Martinello Mattia
è nato a Rovereto il 24.11.1983. Diplomato alla maturità scientifica è iscritto alla Facoltà di Informatica dell’Università di Trento. Lavora, come consulente nel settore informatico. È il secondo più giovane candidato tra tutte le liste presentate per le elezioni provinciali del 26 ottobre 2003.

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ELEZIONE
del Presidente e del Consiglio provinciale di Trento
26 ottobre 2003

Il software libero nella Pubblica
amministrazione

Nel gennaio 2003 il senatore verde Fiorello Cortiana ha presentato
un disegno di legge in materia di “pluralismo informatico” e sulla
“adozione e diffusione del software libero nella pubblica amministrazione”.
L’intento principale di Cortiana è quello di favorire la diffusione del cosiddetto “Software Libero”, una tipologia di software non vincolata da una licenza d’uso che limita il suo utilizzo, ma, al contrario, tutelata da una licenza d’uso (denominata GPL – General Public Licence) che ne garantisca il libero utilizzo, scambio, studio e modificabilità.
Per la Pubblica amministrazione i vantaggi di questo tipo di licenza sono molteplici. Attualmente, su ognuno delle migliaia di PC sono installati programmi “a sorgente chiuso”, per ciascuno dei quali è necessario acquistare (a diverse centinaia di euro l’una) una licenza d’uso. Questa licenza permette esclusivamente l’utilizzo del software, senza apportare modifiche, vincolando rigidamente l’Amministrazione al venditore.
Se un ufficio ha l’esigenza, dopo qualche tempo, di modificare il software in dotazione, per adattarlo alle sue nuove esigenze, dovrà contattare la casa produttrice di questo software, commissionarle le modifiche necessarie e pagarle molte migliaia di euro.
Nel caso del software libero, invece, non è così. Ognuno è libero di modificare a suo piacimento, e in ogni momento, il software, poiché ha accesso al “codice sorgente.
Il software libero, dunque, garantisce un grado di sicurezza più alto rispetto al software proprietario, rendendolo più adatto ad essere utilizzato sui sistemi della Pubblica Amministrazione.
In molti paesi europei ed extraeuropei i governi hanno deciso di utilizzare software libero, abbandonando progressivamente il software proprietario. É una scelta che dovrebbe essere seguita anche sul piano locale e per la quale noi ci impegneremo a fondo.

Mattia Martinello