

Trento,
28 settembre 2003
SCHMID:
CHI LA FA, LA ASPETTI !!!
Lettera di Aldo Pompermaier,
candidato dei Verdi e democratici per l’Ulivo,
pubblicata su l’Adige di domenica 28 settembre 2003
Caro direttore,
leggo spesso gli interventi puntuali ed attenti di Sandro Schmid sui problemi di Trento. Ma
leggendo il suo pezzo «La caserma dei trentini» sono rimasto sbalordito.
Al di là delle valutazioni politiche sul caso Dellai-Casanova, suppongo che Sandro nel 1999 (elezioni del
sindaco di Trento) o non fosse in Trentino o fece orecchie da mercante quando
i Verdi si lamentarono per l´esclusione degli stessi dalla compagine di
giunta nel comune di Trento.
L´operazione fu fatta dai Ds, con autorevoli complicità,
ma in quell´occasione, dopo dichiarazioni ufficiali
del sindaco Pacher che la giunta doveva essere
rappresentata da tutte le forze politiche della coalizione, in particolare
dell´Ulivo, i Verdi con un colpo basso finirono
all´angolo senza che ci fosse l´intervento di
alcuno.
Tutti successivamente hanno visto quanto importante
sarebbe stata una presenza verde in seno alla giunta, in occasione di varianti
al Prg con particolare riguardo al consumo di
territorio ed a riqualificazioni di importanti aree e qualche «maligno»
riconduce l´esclusione con questi appuntamenti urbanistici, ma forse in
quel momento Sandro non c´era e quindi non poteva difendere il «Sole
che ride», e con il suo silenzio e di molti altri acconsentiva così alla
potatura di una forza politica che aveva contribuito in maniera importante
alla costituzione dell´Ulivo.
Nel suo articolo Sandro afferma che Boato sarà contento che un «concorrente»
è stato eliminato. Suvvia, che abbia pensato
a questi risvolti è offensivo non solo per Marco Boato ma per tutti i Verdi
che hanno conosciuto Casanova e per me che conosco personalmente Piergiorgio
Cattani, un giovane di valore e di sensibilità straordinarie
che nel pezzo indica come «eliminato» per aver criticato Dellai nel libro «Ho un sogno popolare» scritto in un momento
particolare e delicato della politica trentina.
Che Dellai sia permaloso lo posso capire, lo sono
anch´io, ma che il candidato presidente si preoccupi di tagliare teste pensanti mi sembra eccessivo e
dimostrerebbe una debolezza che mi pare non gli sia riconosciuta.
Dico a Sandro che con molta umiltà ogni partito che compone la coalizione che appoggia Dellai dovrà
rimboccarsi le maniche e sforzarsi a non fare la voce grossa quando ha i
numeri e le poltrone per farlo, ma dialogare con i propri compagni di viaggio
cercando di valorizzare tutte le diversità. Nessuno ha la verità in tasca,
solo con un governo collegiale e rispettoso delle peculiarità dell´altro
troveremo la strada giusta per rilanciare il Trentino.
Aldo Pompermaier
candidato Verdi e democratici per l´Ulivo
