Veneri Ferruccio
è nato a Peio il 14.6.1954. Assessore al Commercio e all’urbanistica del Comune di Pejo, che rappresenta nel Consorzio BIM delle Valli del Noce. Laureato in giurisprudenza. Ricopre incarichi sindacali in varie società. È inoltre esperto dei problemi del commercio nei centri storici del Trentino.
ELEZIONE
del Presidente e del Consiglio provinciale di Trento
26 ottobre 2003

«La riscossa di forte, lago, piste ciclabili»
dal Trentino del 15 ottobre 2003

CLES. L’ambiente da praticare, non da predicare.
“Tutti si camuffano da ambientalisti alla vigilia delle elezioni,
ma è dai comportamenti concreti che bisogna giudicare” ha detto
ieri a Cles l’assessore provinciale all’ambiente e pari opportunità,
Iva Berasi, presentando l’unico candidato della lista del sole che ride nelle due valli del Noce: Ferruccio Veneri, 49 anni, funzionario dell’Unione commercio e turismo, da tre anni assessore all’urbanistica e commercio nel Comune di Pejo. Una lista diversa, con molte novità, due donne capolista (la Berasi e la roveretana Donata Loss), quasi la metà candidati indipendenti (il 41% del totale) e un terzo di presenze femminili tra gli aspiranti consiglieri. I Verdi nelle due valli puntano ad una caratterizzazione ambientalista nell’agricoltura, nei trasporti e nel turismo con la valorizzazione di risorse finora sottovalutate come le forre (i progetti del parco del Novella), il lago di Santa Giustina (ciclabile circumlacuale, lidi e battello), piste ciclabili in collegamento con la rete trentina, in particolare tra le due valli attraverso il Faé, un progetto che cammina di pari passo con quello del tunnel in progettazione utilizzando, una volta disponibile, l’attuale carreggiata. Per Veneri uno dei punti fondamentali è la difesa del l’acqua, un patrimonio che deve rimanere delle comunità, respingendo ogni tentativo di privatizzazione e puntando alla valorizzazione dell’agricoltura integrata con altri settori economici in un’ottica di compatibilità ambientale che rappresenta il vero valore aggiunto del turismo di montagna. “La valle di Non, archiviata fortunatamente la stagione degli impianti sciistici ad ogni costo, ha enormi risorse ambientali per puntare sul turismo familiare, un target importante per il futuro, abbinando tradizioni, ospitalità e cultura” ha detto. A Pejo Veneri è stato uno dei promotori dell’Ecomuseo, un’opportunità da estendere ad altri cen tri di montagna e di campagna, per valorizzare storia, cultura e natura in sinergia.