Assemblea programmatica
dei Verdi del Trentino

13 ottobre 2007

Intervento di
A L D O    P O M P E R M A I E R

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Indicazioni programmatiche per il Trentino
dalla
esperienza di governo

Care amiche e cari amici, l’assemblea è sempre stata motivo e occasione per gli amministratori verdi di fare sintesi sull’attività svolta come ha ampiamente illustrato poc’anzi Iva. Desidero informarvi    su  cosa sto facendo come assessore , cosa ho prodotto e quali iniziative possono essere prese in considerazione all’interno del quadro  di rilancio della politica verde nel nostro territorio.
Non voglio tediarvi nell’elencare dettagli,  penso che tutti voi conoscete gli sforzi e le iniziative che ha generato l’amministrazione comunale di Trento in campo ambientale o comunque legate alle mie deleghe   , ma forse nessuno  ha in mente quali di queste proposte di governo possano essere determinanti per influenzare gli elettori a seguirci numerosi nella prossima tornata elettorale provinciale. Ci proverò in questi pochi minuti che il nostro presidente ci ha concesso.

Rifiuti
Con un buon progetto e tanta convinzione la percentuale     fissata dalla provincia(65% di raccolta differenziata) non è solo  alla portata non solo dei piccoli comuni, ma ho dimostrato che Trento , città capoluogo, può arrivare a percentuali di raccolta differenziata anche superiore.
Anche la riduzione e la prevenzione dei rifiuti è possibile, ma serve un intervento deciso sia in termini finanziari che legislativi da parte della provincia. In Trentino entro una certa data non dovranno essere commercializzate monodosi, imballaggi complessi e problematici da differenziare, la plastica non si bandisce solo con la pubblicità, ma incentivando il vuoto a rendere a cominciare dalle strutture cooperativistiche e non trincerandosi dietro la scusa che il consumatore preferisce l’imballaggio leggero.

Mobilità
Il piano urbano della mobilità che tra qualche mese verrà discusso, non deve essere vanificato da interventi provinciali squisitamente strutturali anche se ci vogliono sicuramente anche quelli.  Favorire l’accesso delle auto  alla nostra città attraverso opere che hanno impegnato notevoli risorse  senza altrettanto significativi investimenti nella mobilità sostenibile(bus, bicicletta, ferrovia) è una strategia perdente forse addirittura una follia. La provincia deve fare un passo in avanti e dotarsi come lo sto facendo io, di un piano della mobilità che privilegi l’uso del servizio pubblico sia su gomma che su rotaia.
Dobbiamo chiedere e chiederci seriamente  cosa vogliamo fare di questo trentino.
I verdi hanno le idee chiare a tal proposito.

Risparmio energetico
I problemi legati ai cambiamenti climatici ormai sono conosciuti. Al punto che Al Gore, voce importante e qualificata su questi temi ha ricevuto il premio nobel della pace per questo suo impegno. Se pensiamo che all’interno del nostro simbolo c’è la parola pace vuol dire che anche in questo abbinamento noi siamo stati i  precursori.
Ormai non sono solo gli ambientalisti  a denunciare il fenomeno è il mondo della finanza che si preoccupa di porre rimedio. E ciò è un’importante segnale di maturità e di presa di coscienza della società che deve però  vedere gli effetti prima di interessarsi al problema. Ormai fior fiore di scienziati hanno dimostrato inequivocabilmente il nesso tra riscaldamento globale e cambiamenti climatici.
Mentre la provincia fa fatica a prendere posizione su questi fenomeni e continua ad investire ingenti somme e a finanziare la costruzione   di impianti di risalita e  non  legifera in termini di obblighi di costruire in un certo modo e si consuma così territorio come se  fossimo collocati in pianure immense,  noi verdi queste esigenze e proposte per frenare il cambiamento del clima  le  abbiamo denunciate e presentate  da tempo.

Bilancio Ambientale
Importante strumento di controllo e di programmazione ambientale che ho introdotto di recente deve essere portato a livello provinciale.
Dobbiamo mettere alla prova il Governatore su quanto investe per l’ambiente e bocciarlo se non rispetta i parametri.

Conclusioni
Noi verdi abbiamo le carte in regola per governare città e province. Forse, con un po’ di coraggio potremmo essere in grado di amministrarle anche ai vertici in maniera più significativa. Cosa ci manca? Le nostre donne e uomini, in cosa sono diversi da quelli di Friburgo, città visitata da tutta Europa per la sua qualità ambientale e vivibilità urbana? A Friburgo il sindaco è Verde o come a Berna , altra città famosa per la mobilità sostenibile dove i  Verdi sono oltre il 30 %.
I nostri obiettivi sono planetari e strategici per il futuro di tutti  e su questi impegni di programma  nessuno ci può smentire. Il consenso prima o dopo dovrà arrivare.