
Introduzione di una variante sul tema
La lancetta delle ore segna le dodici, mezzanotte per la precisione, quella dei minuti dice quanti minuti mancano alla catastrofe. Inizialmente era stata posta a 7 minuti prima della mezzanotte, un chiaro messaggio di quanto, nel 1947, nel pieno della corsa agli armamenti nucleari, il mondo fosse vicino all’orlo del precipizio.
Da allora, la lancetta è stata spostata avanti e indietro 18 volte, a seconda del livello di pericolosità degli eventi mondiali. La firma di un patto di non proliferazione nucleare la faceva spostare indietro, una crisi internazionale, un test nucleare la faceva spostare avanti.
Si pensava che solo una guerra nucleare fosse in grado di scatenare la catastrofe che avrebbe messo in dubbio la sopravvivenza del genere umano.
Adesso non è più così. Ora che un gruppo di scienziati di tutto il mondo ha deciso che i cambiamenti climatici in corso nel nostro pianeta, a seguito dell’immissione di gas serra nell’atmosfera, rappresentano un pericolo non diverso da quello nucleare e ha deciso che la gravità della situazione fosse tale da far avvicinare l’orologio alla catastrofe.
Le variazioni climatiche non producono una fine immediata, come nel caso di catastrofe nucleare, ma la distruzione, più o meno lenta, del pianeta avrebbe gli stessi risultati. In entrambi i casi la responsabilità umana è chiarissima: concentrata su pochissimi per le armi nucleari, diffusa a livello individuale per il cambiamento climatico.
La lancetta è adesso a meno 5 minuti.
Sta
all’uomo, al singolo, così come alla nazioni interne,
decidere cosa fare (e cosa non fare) per spostare indietro le lancette dell’orologio
Assemblea congressuale dei Verdi del Trentino 14 aprile 2007
Intervento
di
A N T O N I O S A R T O R I