
Trento,
12 febbraio 2008
LA MUSICA E L’INCONTRO DELLE RELIGIONI
SARANNO
GLI STRUMENTI PER PROMUOVERE LA CULTURA DELLA PACE
L’assessore Iva Berasi per la Provincia e
il professor Alberto Robol per la Fondazione Opera
Campana dei Caduti
di Rovereto hanno firmato oggi un Accordo di programma
Comunicato stampa
Ci aveva
pensato una legge nazionale, la n. 103 del 24 febbraio 2006 (“Ma ci son
voluti otto anni di attesa perché il parlamento si esprimesse”, chiosa il Reggente
Alberto Robol), a riconoscere la Fondazione Opera
Campana dei Caduti di Rovereto come soggetto titolato a proporre iniziative
volte a favorire lo sviluppo della cultura della pace. È toccato poi al
nostro Consiglio provinciale recepire questa norma
nazionale con la legge provinciale n. 2 dell’8 febbraio 2007 e fissare i
criteri e le tre tipologie di iniziativa da proporre a contributo, fino
a un massimo dell’80% della spesa ammissibile (1. premio
internazionale della pace da conferire a città o a comunità che si sono
distinte nella cultura della pace; 2. conferenza
internazionale periodica delle culture e delle religioni del mondo; 3. grande evento culturale o sportivo che coinvolga tutti i popoli
del mondo).
Questa
mattina, presso la Sala Stampa della Provincia, l’assessore alla solidarietà
internazionale Iva Berasi e il Reggente della
Fondazione di Rovereto Alberto Robol hanno sottoscritto
un Accordo di programma che per il 2008 prevede il finanziamento di due
grandi eventi: un convegno interreligioso che si terrà dal 22 al 25 maggio
prossimo a Rovereto sul tema “Le religioni nel processo di riunificazione
europea”; un Concorso internazionale di composizione “la musica come strumento
di pace” che avrà il suo apice all’inizio del prossimo
giugno 2008.
“Quella
di oggi non è una semplice firma da apporre a protocollo
che contiene alcune cose sostanziali da fare – ha detto l’assessore Berasi
introducendo l’incontro di stamani, – ma è un atto importante, che suggella
un percorso che dura da anni e che ha sempre visto la Provincia da un lato
e la Fondazione Opera Campana dei Caduti dall’altro impegnati strenuamente
nel diffondere i principi della cultura della pace. Principi che vengono
veicolati attraverso momenti di riflessione come i convegni interreligiosi,
di elaborazione culturale come il Concorso di composizione musicale, ma
anche attraverso i momenti di incontro sportivo, quale il prossimo Torneo
della Pace che si terrà appunto a Rovereto”.
E
proprio sul “fare cultura della pace” s’è soffermata l’assessore Berasi,
prima di passare all’illustrazione degli eventi oggetto del protocollo.
“Il capo dello stato, ieri a Trento, ci ha ricordato che è necessario dare
una dimensione internazionale alle dinamiche che
viviamo quotidianamente, e quindi anche al nostro desiderio e impegno di
pace. Ecco perché i nostri volontari trentini, con l’appoggio della Provincia,
sono in Kosovo ad esempio ad aiutare quelle popolazioni
a rielaborare i conflitti, a favorire il dialogo, il sedersi attorno al
medesimo tavolo per provare a stemperare le tensioni e l’odio. Ecco
perché al prossimo Torneo di calcio e di pallamano per la pace, che si terrà
a Rovereto, saranno presenti squadre composte da
giovani serbi e da giovani albanesi. Perché se da una parte appare chiaro
che il Popolo della Pace di tutto il Mondo si dà appuntamento ai piedi della
Campana dei Caduti di Rovereto, è anche vero che la pace deve diventare
il centro di tutti i nostri interessi, per poter trasmettere ai nostri giovani
quei valori dell’ascolto, della comprensione e della convivenza che sono
sempre e quanto mai attuali.”
È toccato
poi ad Alberto Robol e alla dirigente del Servizio
emigrazione e solidarietà internazionale Franca Dalvit spiegare nel dettaglio le iniziative che verranno concretizzate nel corso dei prossimi mesi.
L’Accordo
siglato oggi fra
All’articolo
2 della legge provinciale, infatti, si stabilisce che
a)
l’istituzione di un premio internazionale della pace, da conferire
a città o comunità che si sono distinte nella cultura della pace;
b)
l’organizzazione periodica di una conferenza internazionale
delle culture e delle religioni del mondo;
c)
l’organizzazione periodica di un grande evento culturale o
sportivo che coinvolga tutti i popoli del mondo, il tutto per arrivare a
costituire la Fondazione “Città della Pace”, a cui potranno partecipare
il Comune di Rovereto, la Fondazione Opera Campana dei Caduti, l’Associazione
Museo storico italiano della guerra ed altri soggetti pubblici e privati.
La Provincia
ha poi fissato le condizioni, i criteri e le modalità per la concessione
dei contributi, stabilendo che il Comune di Rovereto e/o
In assenza
di progetti presentati dal Comune di Rovereto, l’Accordo di programma sottoscritto
oggi prevede la realizzazione di due interventi proposti dalla
Fon dazione Opera Campana dei Caduti: l’organizzazione con cadenza
triennale di una conferenza internazionale delle religioni del mondo; l’organizzazione
con cadenza biennale di un grande evento culturale (concorso di composizione)
che coinvolga tutti i popoli del mondo. A fronte dio una spesa complessiva
ammessa di euro 361.830,00 per coprire le spese
dei due progetti considerati, la Provincia ha deliberato di concedere alla
Fondazione un contributo di euro 289.464,00.
SCHEDE
DEI PROGETTI 2008
Il convegno
interreligioso, indirizzato alla promozione del dialogo interreligioso e interculturale e di
società armoniose, è in programma a Rovereto per i giorni 22-25
maggio 2008. L’idea nasce dall’esigenza di incontrarsi, avviare e mantenere
un dialogo capace di andare oltre le barriere culturali e religiose e accrescere
la cooperazione tra le nazioni preselezionate.
La Fondazione
Opera Campana dei Caduti e l’associazione Religions for Peace
in Europe hanno deciso
di unire le loro forze per creare uno spazio di incontro dove verranno indirizzate
alcune delle sfide più pressanti alle tradizioni religiose rappresentate
in Europa.
Si prevede
la partecipazione al convegno di 250 persone provenienti da una decina di
Paesi, specialmente dell’Europa centro-orientale. Nel convegno saranno coinvolti
politici, leader maggiori e rappresentanti di religioni (sono nove le religioni
rappresentate) e istituzioni/organizzazioni pan-europee, attivisti di base
interreligiosi, i quali tutti si uniranno per darsi reciprocamente slancio
e ispirazione, fare lavoro di rete e riportare ai loro ambienti di provenienza
gli obiettivi dell’incontro quando sarà terminato.
Numerosi
i workshop in programma: ruolo delle donne nella costruzione della pace,
responsabilità dei leader religiosi, immigrazione e responsabilità
delle religioni mondiali nuove per l’Europa (buddismo, induismo,
islam, sikhismo e altri), passare dal dialogo all’azione, integrazione
di valori europei-valori universali, costruire
strutture locali interreligiose, educazione religiosa e spirituale-educazione
alla pace.
Per
quanto riguarda il secondo evento,
Tra
i vari mezzi che consentono di esaltare la pace come valore universale,
la musica rappresenta quello più diretto, in quanto offre la stessa capacità
di penetrazione ad ogni latitudine. L’iniziativa si propone l’intento da
un lato di favorire il dialogo tra persone anche quando hanno religione,
cultura e costumi diversi e dall’altro tra giovani compositori e maestri
affermati, che si confronteranno su uno stesso testo da musicare. Alcuni
versi sono stati tratti da libri sacri alle tre grandi fedi abramiche – Ebraismo, Cristianesimo, Islam – che dialogheranno
e s’incontreranno nelle nuove composizioni del concorso. Il concorso è aperto
a tutti i giovani compositori (età inferiore ai 40 anni) di qualsiasi nazionalità.
Il concorso si svolgerà con cadenza biennale a partire dal mese di maggio 2008.
La premiazione
verrà effettuata con l’esecuzione dell’opera vincitrice
in un concerto realizzato dall’Orchestra Haydn di Trento e Trieste, diretta dal maestro Gustav Khun, in programma nei giorni
compresi tra il 25 maggio e l’8 giugno