Trento, 20 febbraio 2008
IL PRESIDENTE DELLAI E L’ASSESSORE BERASI ALLA CONSEGNA
DELLE STELLE E MEDAGLIE SPORTIVE DEL CONI TRENTINO

“Voler bene allo sport vuol dire stare insieme dentro una comunità”
Comunicato stampa

Nel 2007 l’Italia ha conquistato 14 titoli mondiali in specialità olimpiche: tre di questi titoli sono stati conquistati da atleti trentini. Sta in questa cifra il senso e la forza del movimento sportivo che questa sera, nella Sala esposizioni della Provincia, in piazza Dante, ha vissuto un  momento di autentica festa con la consegna delle Stelle e delle Medaglie a società, atleti e dirigenti. Al tradizionale appuntamento organizzato dal Coni, accanto al presidente e al vicepresidente Giorgio Torgler e Carlo Giordani, hanno partecipato anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai e l’assessore allo sport, Iva Berasi. A testimoniare l’importanza che le istituzioni assegnano allo sport, “perché voler bene allo sport – ha detto il presidente  Dellai – vuol dire stare insieme dentro una comunità”.

Il presidente Dellai ha parlato di “condivisione assoluta sullo spirito e sui programmi che animano il Coni trentino. Sono concetti che vengono da una storia e da una riflessione: ci sono i campioni, cui va il nostro grazie e stasera un riconoscimento in loro onore, ma c’è una visione sociale e comunitaria dello sport, in Trentino, che permette di avere oggi uno straordinario movimento. Reso possibile dall’impegno – volontario, discreto e senza tanti clamori – di molti. Siamo impegnati a dare attuazione a quel protocollo d’intesa che ha legato sport e scuola, crediamo che nelle ormai prossime comunità di valle proprio lo sport debba trovare un ruolo centrale e propositivo”.

L’assessore Iva Berasi ha ricordato il “riconoscimento nazionale per la qualità e la quantità della pratica sportiva in Trentino. Con orgoglio possiamo dire che lo sport è ricchezza e qualità di una comunità, grazie all’impegno dei volontari. Dobbiamo impegnarci perché lo sport segni anche una nuova cittadinanza e favorisca sempre più l’inserimento dei portatori di handicap. Abbiamo incrementato le strutture e se oggi lo sport in Trentino ha raggiunto i livelli che ben conosciamo, lo si deve alla felice collaborazione tra istituzioni, Coni, federazioni, società, volontari, scuola. Abbiamo fatto squadra: e nello sport è quel che conta”.

Il presidente del Coni trentino, Giorgio Torgler ha così esordito: “Questa sera premiamo gli atleti che hanno conquistato titoli e medaglie.  Grande onore per loro, grande orgoglio nostro. Siamo qui a rendere loro omaggio e a ringraziarli con un modesto ma significativo segno di riconoscenza. Ma gli atleti riescono a diventare tali, ad allenarsi per tanti anni e a raggiungere questi risultati perché dietro di loro ci sono tanti volontari che con sempre grande impegno e passione creano e mettono loro a disposizione i presupposti per poterlo fare e fare bene. E’ quindi a queste persone e a queste società che va un grande e sentito grazie da tutti noi”.

Torgler ha ricordato la macchina organizzativa dello sport trentino, capace di svolgere 18 mila giornate gara annuali. Non ha nascosto gli aspetti critici, da un professionismo sempre più esasperato, con la ricerca del risultato ad ogni costo, al ruolo di taluni genitori  che considerano lo sport un diritto più che un dovere e lo usano magari per “parcheggiare” i figli; dalla progressiva perdita di valori e ideali ad una carenza di risorse per il continuo aumento dei costi.

“Non sarà il professionismo senz’anima – ha continuato Torgler - a potersi sostituire a tutta questa attuale mole di attività che richiede entusiasmo, disponibilità e responsabilità. È questo il punto essenziale del nostro essere sportivi e della nostra attività. La nostra società ha bisogno di qualità e una forte componente qualitativa nella crescita, ma non solo, anche nel mantenimento, può appunto darlo l’attività sportiva, per le sue grandi peculiarità e per questo il presidente Dellai e l’assessore Berasi ci chiamano a raccolta e chiedono la nostra collaborazione e disponibilità.  Questo è un invito troppo importante per lasciarlo cadere. Siamo chiamati ad esprimere e tradurre in pratica tutto il potenziale di gioia, educazione, divertimento,  comunione che il gioco mette in campo. Su queste problematiche dobbiamo riflettere assieme, proprio con lo strumento della delibera “Gioco – divertimento – sport” e del Tavolo di confronto permanente fra le Istituzioni (Provincia e Comuni) e lo sport. Sono certo che la nostra condivisione e partecipazione convinta troverà risposta anche nella disponibilità di nuove  risorse, viste le difficoltà che le nostre società oggi incontrano proprio per il continuo aumento delle spese”. 

Quindi si è passati alla consegna delle Stelle e delle Medaglie. L’occasione per incontrare e ringraziare atleti, dirigenti e  società che hanno fatto grande, e continuano a fare, grande lo sport in Trentino.