
Trento,
14 novembre 2007
DONNE IN CAMPO, UN’ASSOCIAZIONE
E UN CORSO
PER FAR PESARE DI PIÙ LA PRESENZA FEMMINILE IN AGRICOLTURA
L’assessore alle Pari opportunità Iva Berasi all’inaugurazione
del laboratorio
Comunicato stampa
“Coltiviamo
l’agricoltura per raccogliere il futuro”. È in questo slogan che Donne
in Campo – associazione nazionale affiliata alla Confagricoltori
la cui sezione trentina si è costituita la scorsa primavera – riassume la
propria identità e la propria proposta. Un nome, Donne in Campo, per dire
donne agricoltrici ma per dire anche “ci siamo
anche noi e vogliamo contare di più”. Del resto, che la presenza femminile
in un settore che sta vivendo una grave e profonda crisi strutturale rappresenti una risorsa chiave,
è un dato difficilmente confutabile. La crescente affermazione di
imprenditrici agricole, il loro apporto di idee e di proposte possono
contribuire ad una svolta in grado di aprire all’agricoltura nuove e più
incoraggianti prospettive. Di questo ne sono profondamente
convinte anche le donne dell’associazione trentina che oggi, alla presenza
dell’assessore alle pari opportunità, Iva Berasi,
hanno iniziato presso la CIA un corso di formazione volto a valorizzare
le loro potenzialità, in vista di una crescita personale e professionale,
e ad acquisire una maggiore consapevolezza del proprio status e dei propri
diritti. Il corso – denominato Laboratorio Donne in Campo – nasce
da un progetto che si è classificato al primo posto tra le dieci iniziative
ammesse a contributo sulla legge provinciale 14/93.
L’iniziativa
segue di pochi giorni alla costituzione, promossa dall’Assessorato provinciale
alle Pari opportunità, di un gruppo di lavoro al quale partecipano le rappresentanze
femminili di Confederazione Italiana Agricoltori, Coldiretti
e Confagricoltura. L’obiettivo è quello di iniziare un percorso
di sostegno alle donne che nel nostro territorio si dedicano all’attività
agricola per consentire loro di avere quella visibilità che spesso manca,
nonostante il forte impegno e la centralità della
loro attività per il mondo agricolo, nonché per valorizzare il ruolo femminile
nel mondo rurale.
“La
presenza femminile in agricoltura – ha ricordato oggi l’assessore Berasi
- oltre a rivestire un importante tassello a livello di produzione agricola,
svolge una funzione essenziale per mantenere vivo il territorio rurale.
Se le donne se ne vanno dalla campagna, l’agricoltura
muore. Impegnarsi per sostenere la presenza femminile in tale settore è
dunque fondamentale per promuovere uno sviluppo locale dove ambiente, biodiversità,
patrimonio culturale e qualità della vita siano
parole chiave”. Un primo impegno che il gruppo di lavoro ha deciso di portare
avanti riguarda la richiesta di una rappresentanza femminile
nei luoghi di decisione istituzionale a partire dal Tavolo Verde. Non solo:
“All’interno del Piano di sviluppo rurale provinciale – ha affermato l’assessore
Berasi - vanno trovate risorse per le aziende
condotte da donne”.
Attualmente le donne rappresentano un terzo (37 per cento)
della popolazione agricola attiva europea. Le troviamo presenti specialmente
in attività innovative, come ad esempio nell’agriturismo, nelle fattorie
didattiche, nel settore biologico, nelle produzioni di nicchia, nell’ortofrutta e nella vitivinicoltura,
dove sono sempre più apprezzate (non a caso è una donna ad aver ottenuto
quest’anno il titolo di miglior sommelier
italiano).
Sebbene
il numero delle aziende agricole in rosa sia in crescita, ad oggi solo un’azienda
su sei in Trentino è diretta da una donna e la maggioranza di queste sono
di piccole dimensioni. Tra le imprese registrate all’Archivio provinciale
delle imprese agricole, si contavano alla fine
dello scorso anno 1.244 imprenditrici, il 13,8 per cento del totale. Le
donne che decidono di impegnarsi in agricoltura
lo fanno con la convinzione di poter assumere un ruolo attivo e di poter
avviare delle realtà produttive capaci di reggere il confronto con i colleghi
maschi e, soprattutto, con il mercato. “Siamo donne intraprendenti – dice
Mara Baldo, responsabile dell’associazione Donne in Campo (www.donneincampo.it)–
che scelgono di far pesare le proprie idee, i propri
progetti, le proprie imprese, e che scelgono di informarsi, formarsi, valorizzarsi
e confrontarsi con le altre donne che lavorano e si organizzano nella società.
Il corso serve a questo, è uno strumento per favorire
una maggiore fiducia in noi stesse, la crescita personale e lo sviluppo
delle competenze di base per permettere alle donne di scoprire i loro punti
di forza ed essere maggiormente consapevoli”
Se l’assessore alle Pari opportunità ha deciso di
essere presente al primo incontro del laboratorio formativo è perché
è la prima volta, in Trentino, che si organizza un’iniziativa formativa
rivolta alle donne che lavorano in agricoltura con un taglio imprenditoriale.
Il laboratorio (20 ore articolate in cinque incontri) affronta temi generali,
quali la condizione della donna in agricoltura, ma anche più specifici,
quali il piano d’impresa come strumento di governo dell’azienda agricola,
la multifunzionalità dell’azienda
agricola, gli aspetti giuridici nei rapporti lavoratici e patrimoniali tra
coniugi o conviventi nell’azienda agricola, lo sviluppo delle opportunità
di mercato legate al prodotto tipico e all’accoglienza presso fattorie didattiche,
aziende agricole e agrituristiche.
Temi
sui quali le donne che lavorano in agricoltura avranno modo di tornare il
prossimo 3 dicembre in occasione di una giornata di riflessione promossa
per dare visibilità alla loro presenza ed alle loro
proposte.