
Trento,
27 luglio 2007
A CLES LA FESTA
PROVINCIALE DELL’EMIGRAZIONE
L’assessore Berasi ha dato il via alla tre giorni
dedicata all’esperienza dei trentini che hanno lasciato la propria terra
per cercare fortuna all’estero
Comunicato stampa
“A Cles,
in queste giornate, sarà rappresentato un pezzo di mondo, tutte quelle persone
che hanno contribuito a rendere il Trentino la terra che oggi è. Per questo
siamo riconoscenti ai nostri emigranti e ci impegniamo
a far capire ai giovani che il Trentino nel quale oggi vivono non è gratis,
ma ha avuto un costo, molti anni fa. Questa dura esperienza ha portato la
maturità per esse ora una terra accogliente verso i nuovi fenomeni di immigrazione,
una terra dove non ci sono conflitti tra popoli ed etnie, dove la gente
sa convivere con persone diverse”.
Con
queste parole l’assessore Iva Berasi ha inaugurato
la tradizionale festa de l’emigrazione che la Provincia autonoma di Trento
organizza ogni anno (con l’appoggio delle amministrazioni comunali e delle
associazioni del luogo) in diverse zone del Trentino.
Quest’anno
è stata la volta del comune di Cles, dove “l’amministrazione
ha accettato l’impegno con entusiasmo e non senza qualche timore” come ha
spiegato il sindaco Giorgio Osele.
“Il
comune di Cles – ha ricordato il sindaco – non
è stato fortemente coinvolto nel processo di emigrazione
di fine ‘800, ma molti paesi limitrofi hanno visto dimezzare la loro popolazione
e siamo felici di poter essere il centro di riferimento per queste giornate.
Al contrario, invece, il nostro comune è, tra quelli trentini, quello con
il maggior numero di “ospiti”, immigrati da molti paese
dell’Europa”.
La festa
de l’emigrazione è rivolta a chi è partito e oggi
si trova a fare ritorno in Trentino, alle numerose famiglie (quasi tutte,
nella provincia) che hanno vissuto un’esperienza di emigrazione – ricordando
che il 30% degli emigranti, dopo la partenza, non è più riuscito ad avere
contatti con i familiari – ed anche ai giovani: hanno aderito infatti all’iniziativa
le associazioni spazio giovani, speranza giovani ed il gruppo scout.
Come
ha voluto sottolineare il presidente di Trentini
nel mondo, Ferruccio Pisoni, “la festa de l’emigrazione
a Cles sarà la festa dell’integrazione e della
condivisione, per gioire dell’uscita da una difficile condizione economica
e per ringraziare chi ne è stato l’artefice, per incontrare chi si è perso
di vista, per mantenere vivo lo spirito di solidarietà”.
Unanime
il plauso venuto dall’assessore provinciale Franco Panizza e dai consiglieri provinciali Paolo Barbacovi e Flavio Mosconi, entusiasti per la manifestazione
ed umanamente coinvolti in varie esperienze di emigrazione.
“I nostri
emigranti – ha concluso l’assessore Berasi
– hanno fatto conoscere all’estero il lato migliore della nostra gente:
la caparbietà, la costanza, la capacita di decidere e di fare comunità,
il rispetto della famiglia e la gran voglia di lavorare. I trentini sono
oggi conosciuti come persone affidabili, in grado
di assicurare qualità”.
A seguito
dell’intermezzo musicale sulle note di Bach eseguite dal sassofono del maestro Marco Pangrazzi, il giornalista Renzo Maria
Grasselli, grande conoscitore dell’emigrazione
trentina in Brasile, ha presentato il suo ultimo libro “Il tirolese”.
In
serata la popolazione sarà sensibilizzata ed avvicinata all’argomento dal
suggestivo spettacolo “le pagine più belle – Alegre
storie de algeri, ancoi
e doman” a cura del Gruppo Poemus.