
Trento,
19 ottobre 2007
RICERCA MEDICA DELLE MALATTIE RARE
A TRENTO IL CONGRESSO INTERNAZIONALE
L’assessore Berasi: “Necessario garantire i finanziamenti
alla ricerca”
Il simposio in corso di svolgimento presso il Centro congressi di Sardagna
Comunicato stampa
L’International
Association of Medical Genetics (Magi) organizza fino a domani a Trento, presso il
Centro Congressi Panorama di Sardagna, il secondo
congresso internazionale per ricercatori, medici ed associazioni
che si occupano di malattie genetiche e rare. Quest’anno
il congresso – giunto alla seconda edizione - darà particolare rilievo non
solo alle scoperte effettuate in ambito diagnostico ma anche ai progressi
svolti in ambito terapeutico (nuove tecniche chirurgiche, utilizzo di cellule
staminali e della terapia genica e medicina riabilitativa)
nonché all’impegno svolto dai centri di ricerca e dalle industrie
farmaceutiche per la produzione dei farmaci orfani. Nel pomeriggio di oggi, presso le sale di Palazzo Trentini a Trento, gli organizzatori
hanno presentato l’iniziativa, a cui ha preso parte – tra gli altri – anche
l’assessore provinciale allo sport, Iva Berasi:
“In Trentino vivono 300 persone affette da malattie rare e che vedono la
possibilità di migliorare la qualità della vita proprio grazie all’attività
promossa da associazioni quali Magi. Le malattie rare non godono
degli stessi fondi di ricerca delle malattie comuni, perché i ricavi
garantiti alle aziende farmaceutiche sono di molto inferiori a quelli attesi.
E’ necessario quindi sostenere questo tipo di ricerca. Tra l’altro il mondo
sportivo è interessato da patologie rare, quali ad esempio la malattia del
calciatore, legate spesso all’assunzione di sostanze dopanti.
Noi ne veniamo a conoscenza quando la malattia
interessa un campione”. E proprio per sostenere la raccolta di fondi per
la ricerca, l’assessore Berasi ha annunciato a
Trento l’organizzazione di una partita di calcio della
nazionale cantanti.
Il congresso internazionale sulle malattie genetiche in corso di svolgimento
a Trento, coinvolge professori ed esperti di più paesi comunitari con particolare
riguardo a quelli in via di sviluppo (in particolare dell’est europeo),
in particolare 4 ricercatori provenienti da Praga (due ricercatori),
uno da Mosca e una da Kiev. Le malattie genetiche
sono per lo più malattie rare e gravemente invalidanti
con insorgenza in età perinatale o pediatrica. Per questo gli interventi
di tipo sanitario devono essere organizzati all’interno di una rete transnazionale
che permetta il trasferimento in tempi rapidi di
campioni per l’esecuzione di test diagnostici di protocolli terapeuti ed infine anche di conoscenze
per la realizzazione di una ricerca di alto livello e ben orientata.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione, l’assessore provinciale
allo sport Iva Berasi, ha ricordato che le malattie
rare riguardano in Trentino circa 300 persone, raccolte in 49 associazioni:
“Stiamo seguendo la vicenda di una comunità di trentini in Brasile che da
qualche anno, soprattutto i bambini, patisce le conseguenze di una malattia
rara che porta alla cecità. Grazie al lavoro di una madre, del caso si sta
occupando un’università americana e la Provincia autonoma di Trento concorre
al finanziamento di questa campagna di studi. Le malattie rare sono difficili
da curare perché la ricerca non ha fondi sufficienti da parte dell’industria
farmaceutica. E’ per questo motivo che tutti noi dobbiamo essere sensibili
e concorrere a sostenere questo tipo di ricerca”.
Quest’anno il congresso – giunto alla seconda
edizione - darà particolare rilievo non solo alle scoperte effettuate in
ambito diagnostico ma anche ai progressi svolti in ambito terapeutico (nuove
tecniche chirurgiche, utilizzo di cellule staminali
e della terapia genica e medicina riabilitativa) nonché
all’impegno svolto dai centri di ricerca e dalle industrie farmaceutiche
per la produzione dei farmaci orfani. La Magi stessa
ha fondato una società (Magi’s Lab) che è già
attiva in Trentino per la ricerca biotecnologia.
Di particolare rilievo sarà la partecipazione a Trento dei professori Lucio
Luzzatto e Letizia Mazzini, rispettivamente impegnati nello
studio di nuovi approcci terapeutici nel campo delle malattie oncologiche
e neurodegenerative rare.
Una intera sessione del congresso sarà dedicata
alla fibrosi cistica ed alle collaborazioni avviate con l’Azienda provinciale
per i servizi sanitari. Il professor Ermanno Baldo, primario del reparto
di pediatria di Rovereto nonché direttore del centro
per la cura della Fibrosi cistica in Trentino, coordinerà la sessione congressuale
che vedrà il confronto del professor Barouk Assael del centro Fibrosi cistica di Verona e della dottoressa
Bragonzi dell’ospedale San Raffaele di Milano.
L’obiettivo è quello di far partire un progetto di ricerca (Primo in Italia)
per genotipizzare tutti i ceppi di microrganismi
che infettano questi malati, al fine di identificare in anticipo se ci sono
delle epidemie e debellarle prima che esse abbiano preso piede. Rappresentanti
europei del consorzio Orphanet e della
agenzia per lo sviluppo dei progetti europei “APRE” saranno presenti
al congresso, per presentare la rete europea delle malattie rare.
Nel corso della conferenza stampa di questo pomeriggio sono stati assegnati
due riconoscimenti prestigiosi: Il Premio Gardacartiere, assegnato a giovani ricercatori Italiani che
hanno svolto ricerca all’estero e che ora decidono di trasferire sul nostro
territorio le conoscenze acquisite per permettere una crescita dei nostri
servizi sanitari e di ricerca biomedica, è andato
a Alessandra Bragonzi e Luca Barcella.
Il Premio Magi alla carriera, riservato ad eminenti personalità del mondo
della ricerca che hanno deciso di aiutare il nostro territorio a crescere
scientificamente, è stato assegnato al professo Lucio Luzzatto.