Trento, 29 maggio 2007
A ROVERETO UNA NUOVA EDIZIONE DI “MESCOLANZE”
FRA CIBO, MERCATO, INCONTRI FRA LE CULTURE
Presentato stamani il calendario della manifestazione
assieme all’assessore Iva Berasi

Comunicato stampa

Si apre venerdì prossimo a Rovereto una nuova edizione di “Mescolanze”, manifestazione che, partendo dal cibo, dalla convivialità che si genera attorno ad una tavola imbandita, si propone di incrociare persone, esperienze, culture e modi di produzione diversi,  all’insegna del dialogo e della solidarietà. Una manifestazione che quest’anno ha anche il sostegno dell’assessorato all’emigrazione, solidarietà internazionale, sport e pari opportunità della Provincia autonoma di Trento, perché, come spiegato stamani dall’assessore Iva Berasi nel corso della presentazione del programma, “essa offre un’occasione preziosa per riflettere sui grandi temi, dall’uso della terra a quello dell’acqua. Tre i momenti fondamentali in cui si articola “Mescolanze”: il primo, dall’1 al 3 giugno, è centrato sul mercato, inteso soprattutto come luogo di incontro fra produttori e consumatori “consapevoli”; il secondo, dal 4 all’8 luglio, ha per protagonista il Cile e in particolare le donne del popolo Mapuche; il terzo punterà sulla musica, con una serie di concerti molto interessanti, spaziando dal rock al folk celtico al bhangra, sempre con la cucina a fare da sfondo.
Bello il sottotitolo proposto quest’anno dagli organizzatori di “Mescolanze”, che suona così: “O dei nostri maldestri tentativi di incontrarci”. Bello perché allude ai sempre possibili equivoci, ai fraintendimenti, alle difficoltà che comporta l’andare verso l’altro. Ma è un rischio che vale la pena di correre, come dimostra il successo di questa manifestazione, presentata stamani a Rovereto dai due responsabili Paolo Bellini e Paolo Miorandi, assieme al sindaco Guglielmo Valduga e al vicesindaco Cristian Sala e, appunto, all’assessore Berasi.
Quest’anno ‘Mescolanze’ si calerà nel tessuto urbano di Rovereto”, ha spiegato il sindaco Valduga, il che consentirà di accogliere una delle osservazioni che erano state mosse in passato riguardo alla necessità di valorizzare di più lo splendido tessuto urbano della Città della Quercia.
La vera novità di quest’anno è il cambiamento di registro che gli organizzatori hanno voluto realizzare: il cibo, le cene, i momenti conviviali, saranno sempre il filo conduttore; tuttavia non ci saranno più i menu – sofisticati ma costosi – che avevano caratterizzato le manifestazioni precedenti. Il perché è presto detto: “Abbiamo capito che la qualità gastronomica ci interessa di meno della qualità dell’incontro umano.” Quindi più spazio alle persone, più spazio alle culture, più spazio anche ad un modo diverso di concepire l’alimentazione, più attento alla salvaguardia dei beni comuni e della diversità biologica, ad una concezione “democratica” dell’economia e dell’ambiente, alle stesse implicazioni politiche e sociali del produrre e consumare cibo (compresi i disastri ambientali provocati da certa agricoltura e così ben denunciati da Vandana Shiva, ospite che fino all’ultimo gli organizzatori hanno sperato di poter avere a Rovereto).
Si parte quindi dal mercato, anzi dal “Buon mercato”, in piazza Erbe e piazza del Grano, con una quindicina di produttori biologici trentini, i cui prodotti saranno al centro dei piatti preparati da Fiorenzo Varesco. E poi la mostra “Schizzi d’acqua” dell’Amref, a cui andrà parte del ricavato della manifestazione, compreso quello generato dall’iniziativa “Il vino per l’acqua”, a cui hanno aderito tutte le cantine della Vallagarina, mettendo in vendita a prezzo simbolico un centinaio di bottiglie di Marzemino ciascuna (i soldi raccolti serviranno allo scavo di pozzi in Africa).
Sabato a Rovereto arriverà l’Islanda, con i suoi sapori ma anche con la sua produzione artistica (musica, poesia, performance su cui aleggia l’estro creativo di Bjork, visto che uno dei cuochi che curerà la serata culinaria “estrema” al Castello di Rovereto è l’ex-batterista dei Sugarcubes, il gruppo con cui esordì la celebre cantante).
Domenica infine la “Tavola della solidarietà”, pranzo in strada il cui ricavato andrà, come gli scorsi anni, a sostenere progetti di solidarietà internazionale realizzati in Ghana ed Etiopia, e alle 16 la “Via dell’acqua”, sorta di processione laica alla scoperta delle fontane e degli altri luoghi d’acqua di Rovereto, occasione utile per riflettere sul problema della sempre maggiore scarsità di questa risorsa, legata anche ai cambiamenti climatici che interessano il pianeta.
A luglio, come abbiamo detto, sarà invece la volta del Cile, in particolare delle donne del popolo indio Mapuche, oggetto di terribili vessazioni da parte dei “bianchi”, con buona pace di chi ancora oggi nega l’evidenza di una colonizzazione brutale e violenta dell’America Latina. Con le donne Mapuche la Provincia autonoma di Trento ha avviato un progetto di cooperazione allo sviluppo, che pone al centro fra l’altro la valorizzazione delle loro pratiche tradizionali, dalla cucina all’uso del legno. Ma ci sarà spazio anche per la poesia, e per i racconti delle vicende di chi, durante la dittatura di Pinochet, non ebbe altra alternativa che l’esilio. Il tutto in una dimensione intima e raccolta: i partecipanti alle cene che si terranno in questa sezione della manifestazione saranno non più di una ventina per serata.
Infine, ad agosto, gli eventi notturni, in particolare cinema e musica. Fra gli ospiti previsti il grande Elliott Murphy, rocker newyorchese visto più volte in regione, e altre proposte musicali all’insegna della contaminazione fra i generi, a cavallo fra folk e rock. Il tutto accompagnato ancora una volta da cucina “meticcia” e aperitivi in enoteca.