Trento, 21 giugno 2007
L’ASSESSORE BERASI INCONTRA PADRE ZEFFIRINO
“SALVIAMO LE DONNE E I BAMBINI DEL PERÙ DALL’AIDS”

L’incontro si è tenuto stamani presso l’assessorato alla solidarietà internazionale
Il Trentino ha finanziato il progetto “Latte per la vita” a favore di piccoli di Lima

Comunicato stampa

L’assessore provinciale alla solidarietà internazionale Iva Berasi e il dirigente generale Carlo Basani ha incontrato stamani padre Zeffirino Montin, missionario da tempo impegnato a Lima, in Perù, con progetti a favore delle donne e dei bambini. Nello stato sudamericano la percentuale di bambini che nascono sieropositivi si aggira sul 6 per cento: quello dell’Aids è un’autentica emergenza nazionale che vede la Provincia autonoma di Trento sostenere con un progetto mirato l’opera del missionario italiano. “La difesa della salute della donna e, di conseguenza, dei figli, è per noi una priorità – ha confermato l’assessore Berasi al religioso – Crediamo che grazie all’impegno delle persone e l’attenzione all’impiego delle risorse pubbliche, possiamo ottenere dei successi importanti e offrire a migliaia di persone risposte concrete”. Padre Zeffirino ha ringraziato l’assessore Berasi per il sostegno garantito al progetto “Latte per la vita”: “Mi auguro che in futuro la Provincia autonoma di Trento partecipi con altri progetti, così da permetterci di fornire un ulteriore impulso alle nostre attività”.

Il progetto "Latte per la vita" ha visto la Provincia autonoma di Trento impegnata in prima persona nell’azione di contrasto della diffusione del virus HIV/AIDS in Perù e in particolare nella capitale Lima.

In Perù la popolazione di Lima, deve affrontare il grave problema che colpisce la salute delle fasce più deboli della comunità. Il pericolo di trasmissione del virus HIV/AIDS colpisce soprattutto i bambini che rischiano di contrarre il virus attraverso il latte materno. Infatti quella verticale è la principale forma di trasmissione del virus nei bambini. La Provincia autonoma di Trento e, in particolare l’assessore alla solidarietà internazionale Iva Berasi hanno ritenuto indispensabile sviluppare un programma il cui obiettivo sia quello di ridurre o annullare il rischio di trasmissione di tale virus.

L’Hogar San Camillo, fondato nel 1995 e gestito da padre Zeffirino, ha tra i suoi obiettivi quello di accogliere, accompagnare e accudire la persona potenziando l’aspetto della salute. In tale senso sviluppa una serie di progetti che intendono affrontare il problema dell’HIV/AIDS.

Il progetto della Provincia autonoma di Trento si inserisce nell’attività già consolidata dell’Hogar San Camillo che promuove una serie di attività rivolte alle persone che, nella maggior parte dei casi, hanno scarse risorse economiche e sociali. Per questo motivo, gli operatori lavorano con i distinti membri della famiglia, madri, padri, figli con il supporto del lavoro di specialisti nel settore della salute. L’Hogar San Camillo accoglie le mamme con i loro bambini, e si rivolge loro offrendo sostegno emotivo, nutrizionale e assistenza medica.

Il progetto affronta il grave problema della denutrizione che spesso impedisce alle mamme sieropositive di nutrire i loro bambini senza ricorrere al latte materno. Per non trasmettere il virus HIV è infatti indispensabile che i bambini non ricevano il latte dalle madri sieropositive. Il progetto intende quindi fornire il latte necessario allo sviluppo del bambino e integrare l’apporto nutrizionale insufficiente. Con “Latte per la vita” si è inteso fornire l’apporto nutrizionale che, attraverso una adeguata dieta di base, garantisca lo sviluppo dei bambini.

L’incontro odierno è servito a tracciare il bilancio (“molto positivo”, secondo il missionario), del progetto “Latte per la vita” e individuare altre, possibili azioni concrete di solidarietà a favore di donne e bambini.