
Trento,
18 maggio 2007
PARI OPPORTUNITÀ: UN PROGETTO DELLA PROVINCIA
SELEZIONATO TRA I CENTO MIGLIORI A LIVELLO NAZIONALE
La premiazione a Roma il 23 maggio nell’ambito di FORUM PA
Comunicato stampa
Nell’ambito
del FORUM PA 2007 – l’appuntamento nazionale dedicato alla pubblica amministrazione
- è stata organizzata una selezione dei progetti promossi dalla
pubbliche amministrazioni in grado di sostenere la partecipazione politica,
economia e sociale delle donne. L’Assessorato provinciale alle pari opportunità
della Provincia autonoma di Trento ha partecipato con un proprio progetto
dedicato alle donne elette nel territorio trentino (“Donne in politica: l’importanza e il dovere di esserci”). Il
progetto è stato selezionato tra i cento migliori progetti a livello nazionale
perché rappresentativi di una cultura di promozione della
pari opportunità che passa attraverso iniziative concrete. Il progetto,
che sarà inserito in un cd-rom insieme agli altri
selezionati, sarà premiato a Roma il 23 maggio prossimo durante lo svolgimento
del FORUM PA. “Questo risultato – commenta l’assessore Iva Berasi - rappresenta una grande soddisfazione per la nostra
struttura che da tempo dedica una forte attenzione al sostegno delle donne
elette”.
Il
progetto “Donne in politica: l’importanza e il dovere di esserci” (2004-2005)
E’ indubbio
che continuino a sussistere difficoltà, da parte delle donne, a trovare
forme soddisfacenti di relazione e partecipazione alle attuali espressioni
e modalità organizzative della politica istituzionale. Non si può dire quanto
la scarsa presenza femminile nel pubblico derivi da pregiudizi sociali e
culturali o dipenda piuttosto da un’autoesclusione
da parte delle donne stesse, o addirittura, come sostenuto da qualcuno,
si possa trattare di una vera e propria critica femminile alla politica
istituzionale.
D’altro lato, è altrettanto evidente che esiste un “bisogno” di politica
delle donne, un bisogno complesso ma irrinunciabile
che si concretizza in una domanda di attiva e piena cittadinanza; del resto
è la stessa democrazia che esige una maggiore presenza femminile nei luoghi
della rappresentanza.
La scarsa presenza femminile nei luoghi decisionali ha sollecitato una riflessione
sulle motivazioni che tengono le donne lontane dalla politica. Partendo
dall’esigenza di cercare azioni e proposte adeguate a sostenere un percorso
di avvicinamento delle donne alla dimensione pubblica
è stato progettato un primo ciclo di incontri sul territorio, per offrire
alcune prime sollecitazioni e contribuire a dare alle donne forza e potere
per inserirsi nel circuito politico.
Visto il successo e il forte interesse suscitato dalla prima edizione, il
ciclo di incontri sul territorio è stato riproposto.
Inoltre, la seconda edizione è stata motivata dalla imminenza
delle elezioni comunali in provincia di Trento. Le elezioni del maggio 2005,
infatti, rappresentavano un momento concreto in cui le donne potevano decidere
di mettersi in gioco. I corsi hanno voluto dare un sostegno concreto alle
donne, fornendo competenze motivazionali e conoscenze di carattere tecnico.
Durante gli incontri sono state affrontate diverse
tematiche, da quelle più tecniche (cos’è l’amministrazione, gli strumenti
della partecipazione) a quelle più relazionali (l’autostima, esserci al
femminile nella politica).
Un importante aspetto nell’organizzazione degli incontri riguarda la loro
collocazione sul territorio: è stata prestata molta attenzione nell’andare
incontro alle esigenze delle donne e per valorizzare il ruolo delle zone
periferiche spesso trascurate (7 comuni coinvolti nella prima edizione e
11 nella seconda).
Complessivamente nelle due edizioni di corsi sono state coinvolte più di
500 donne.
Alle partecipanti ai corsi è stato distribuito un questionario per indagare
l’immagine che le donne hanno della politica, l’opinione che le donne hanno
dello stare in politica, e le difficoltà incontrate nel percorso che conduce
alla rappresentanza.
L’elaborazione dei questionari ha costituito un importante strumento conoscitivo
per orientare i successivi interventi dell’Assessorato.