
Trento,
10 novembre 2007
DELLAI:
“NELLE GALLERIE DI PIEDICASTELLO TROVERÀ
SPAZIO ANCHE LA MEMORIA DELL’EMIGRAZIONE”
L’intervento del presidente e di Iva Berasi, assessore all’emigrazione e alla solidarietà internazionale
della Provincia autonoma di Trento
Comunicato stampa
“Questi
50 anni di vita della Trentini del mondo, che oggi
voi festeggiate con legittimo orgoglio, sono anche 50 anni di Trentino.
E questa è l’occasione per un passaggio importante.
L’obbligo di memoria cui siamo tenuti, se non vogliamo
perdere la nostra identità e il senso del nostro cammino nell’autonomia
e nella responsabilità, ci chiama ad invertire il rapporto con chi vive
e lavora nel mondo avendo le sue radici in Trentino. Oggi è tempo che il
flusso della memoria torni indietro, è tempo che il giacimento di memoria
che abbiamo all’estero porti frutti qui, in Trentino. Dobbiamo far sì che
il ricordo diventi memoria viva. Per questo chiamo la
Trentini nel mondo, per la sua storia, per il suo pionieristico impegno,
a camminare con noi. Nella gallerie di Piedicastello,
ora finalmente chiuse per sempre al traffico, vogliamo raccontare storie
e persone del Trentino. Lo faremo con foto, immagini, documenti ma anche
con i nuovi mezzi tecnologici a disposizione. Il primo appuntamento, insieme
al Museo storico in Trento, sarà con la Grande Guerra, a 90 anni dalla fine
di quel tremendo conflitto. Ma, subito dopo, vogliamo raccontare il popolo migrante, l’epopea
dell’emigrazione trentina nel mondo. Conto su di voi”. Così Lorenzo Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento, nel
suo intervento – oggi, nella sala della coperazione
di via Segantini a Trento - alla cerimonia per il 50° anniversario
dell’Associazione.
Dellai
è intervenuto dopo la lunga, a tratti commossa, relazione del presidente
della Trentini nel mondo, Ferruccio Pisoni
e ha poi lasciato la parola ad Iva Berasi, assessore
provinciale all’emigrazione e alla solidarietà internazionale. E’ toccato
a lei ribadire l’impegno e la
presenza della Provincia autonoma di Trento a fianco degli emigrati trentini
e dei loro discendenti. Basti una cifra: ogni anno la Provincia destina
4 milioni di euro all’emigrazione, un milione e
mezzo dei quali per interventi di solidarietà, dagli assegni di sussistenza
a poveri e portatori di handicap (1049
lo scorso anno) alle borse di studio (349). Dall’assessore Berasi,
così come dal presidente Dellai, un pressante
invito all’unità delle associazioni degli emigrati trentini e un grazie
particolare a Ciro Russo per il suo impegno in
Sud America.
Iva
Berasi – “il mio orgoglio nel sentirmi trentina
è aumentato da quando ho conosciuto i tanti trentini
sparsi nel mondo e ho toccato con mano il loro impegno, la loro fatica,
il loro attaccamento alla terra di origine; e tra chi ci fa sentire questo
orgoglio non possiamo certo dimenticare i tanti missionari, donne ed uomini,
che stanno dalla parte degli ultimi e di chi soffre” – ha poi ricordato
i tanti progetti di solidarietà avviati dalla Provincia autonoma di Trento,
specie quelli destinati ai giovani e ha annunciato che dal prossimo anno
sarà possibile accedere, via internet, alla banca dati informatica sugli
emigrati trentini fino al 1930. “Un formidabile patrimonio di conoscenza
che va proprio nel senso di fare contenuto a quella valorizzazione della
memoria oggi giustamente sottolineata”.
L’appuntamento
di stamattina è si è chiuso con la proiezione del documentario “Storie di
mondo” – sceneggiatura e regia di Lorenzo Pevarello
– coprodotto dal Museo storico in Trento e da
Format Centro audiovisivi della Provincia autonoma di Trento. Un
filmato di 37 minuti con tante testimonianze per ricordare le esperienze
che hanno accomunato tantissimi trentini negli anni Cinquanta e Sessanta
del secolo scorso.