
Trento,
21 luglio 2007
VENTUNO GIOVANI ORIUNDI TRENTINI VISITANO
LA PROVINCIA
NELLA NONA EDIZIONE DEGLI INTERSCAMBI GIOVANILI
Ieri sera la presentazione a Stravino con l’assessore Iva Berasi
Comunicato stampa
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puntuale come ogni estate l’appuntamento con i giovani di
origini trentine residenti all’estero, ospitati in famiglie per vedere
con i loro occhi la terra da cui sono partiti i loro antenati. Quest’anno
sono 21 gli oriundi trentini giunti nella nostra provincia grazie al programma
di interscambi giovanili previsto dalla legge 12.
Vengono dall’Australia, dal Cile, dall’Argentina, dal
Brasile, dal Messico, dagli Usa, dalla Colombia, dal Guatemala e
dall’Uruguay. La presentazione ha avuto luogo ieri sera a Stravino, in Valle
dei Laghi, alla presenza dell’assessore provinciale Iva Berasi, del vicepresidente
della Trentini nel Mondo Alberto Tafner, del sindaco
di Cavedine Renzo Travaglia, assieme all’assessore alla cultura Anna Dallapè,
di Marco Pederzolli della Pro Loco di Stravino, che ha illustrato anche
la manifestazione “Stravinario” e di Enzo Merz e Nereo Pederzolli di Slow
Food.
Tanta
commozione per un piccolo-grande evento che ha messo assieme continenti
diversi ma anche generazioni diverse, unite dal filo conduttore del ricordo,
quel filo a cui gli emigrati si sono tenacemente aggrappati per tanti anni.
Oggi sono i loro figli, nipoti e pronipoti a venire in Trentino; tutti “masticano”
l’italiano e spesso anche il trentino o il “talian”, tutti sanno che un
pezzo delle loro radici affonda qui, tra queste valli, in paesi come Stravino,
appunto, di cui a volte conoscono particolari che persino i residenti hanno dimenticato.
“Io in voi deposito
tantissime speranze – ha detto l’assessore Berasi – perché sono convinta
che solo facendo camminare i giovani per il mondo possiamo
costruire un mondo diverso. Le esperienze che ho fatto in questi anni visitando
le comunità trentine all’estero hanno fatto aumentare il mio orgoglio di essere trentina.
Ho visto con i miei occhi quando sia ancora forte
l’affetto che i discendenti degli emigrati nutrono verso questa terra, pur
magari non avendola mai visitata, come voi prima di venire qui con gli interscambi;
ma mi è stato anche più chiaro che il benessere attuale, quello che vediamo
ad esempio in paesi come questi della valle dei Laghi, ha ricevuto un grande
contributo dagli emigrati, dalle rimesse che essi mandavano ai parenti rimasti
in Trentino. Il modo migliore per rendere omaggio ai loro sforzi, ai loro
sacrifici, è oggi quello di esportare a nostra volta il modello della solidarietà
e della cooperazione.”
Raccogliendo queste
sollecitazioni Cesar Aldo Dallapé, a nome di tutto il gruppo, ha letto un documento realizzato
dai ragazzi contenente gli impegni che essi si assumono fin d’ora: far conoscere
ancora di più, una volta rientrati in patria, il Trentino, predisporre nel
migliore dei modi il periodo di soggiorno dei giovani i trentini che li
hanno ospitati, sulla base del principio di reciprocità che caratterizza
l’esperienza degli interscambi, e rafforzare in tutti i sensi i legami che
si stanno creando in questi giorni, basati su una condivisione di
valori, oltre che di memorie.
Scheda
1: gli interscambi giovanili
Tra gli interventi a favore dei trentini emigrati all’estero e dei
loro discendenti, resi possibili dalla Legge provinciale 3 novembre 2000,
n. 12, “la Provincia Autonoma di Trento sostiene spese per promuovere ed
organizzare iniziative di interscambio che coinvolgano
studenti e lavoratori trentini ed emigrati.”
In tale contesto ed a seguito del “1° Congresso
Mondiale della Gioventù Trentina”, realizzato a Trento nel giugno del 1998,
dal 1999 al 2006 sono già state realizzate otto edizioni del programma di
interscambi giovanili e quella del 2007 è dunque la nona.
I destinatari sono giovani di origine trentina
residenti all’estero e giovani residenti in Trentino, in età compresa tra
18 e 35 anni. In relazione alle domande di partecipazione
pervenute, per l’anno 2007, sono stati ammessi 21 giovani oriundi trentini
provenienti da Argentina (4), Brasile (5), Cile (1), Uruguay (2), Messico
(3), Colombia (1), Guatemala (1), Stati Uniti (1), Australia (3) che sono
ospiti di altrettanti coetanei, ammessi a partecipare al progetto e che
sono residenti in varie località del Trentino (Trento, Piana Rotaliana,
Val Rendena, Vallagarina, Val di Non, Valsugana, Alto Garda e Ledro).
La formula del programma prevede l’ospitalità reciproca presso le famiglie
dei partecipanti. Il periodo di ospitalità ha una
durata di 3 settimane. Nel periodo di soggiorno in Trentino vengono organizzate, un paio di volte per settimana attività
di “gruppo”, mirate alla scoperta della terra di origine. Il Servizio Emigrazione
e Solidarietà Internazionale propone un calendario
di appuntamenti ufficiali nei quali sono inclusi itinerari di per visite
culturali e turistiche al territorio, con particolare riferimento alle città
di Trento, Rovereto, area Alto Garda, Dolomiti. E’ inclusa anche una giornata
di visita a Venezia.
Verificate inoltre singolarmente le aspettative
e gli interessi dei giovani ospiti, il calendario viene integrato anche
da alcune attività collaterali, quali incontri di approfondimento tematico
presso realtà formative, associative, economiche, culturali, sportive.
Per i rimanenti giorni in cui la gestione del tempo è libera, ogni famiglia
ospitante può proporre gite ed escursioni, pratiche sportive e qualsiasi
forma di attività sia ritenuta utile a consentire
al giovane ospite di immergersi il più possibile nella reale e genuina dimensione
di ordinaria “quotidianità”. Ciascun giovane referente locale si rende disponibile
ad accompagnare il proprio ospite per una visita giornaliera nel “suo” luogo
di origine, per poter condividere emozionanti momenti
di incontro con le radici che appartengono ad un passato “comune” che ha
portato al fenomeno migratorio.
Al termine del periodo di soggiorno in Trentino è prevista l’organizzazione
di una giornata di festa finale, dedicata a tutti i soggetti coinvolti nell’interscambio.
In questa edizione tale appuntamento finale sarà
inserito nell’ambito della concomitante FESTA PROVINCIALE PER L’EMIGRAZIONE,
prevista a Cles dal 27 al 29 luglio 2007.
In base alla reciprocità, nell’anno successivo di riferimento per ciascuna
edizione, gli ospiti diventano ospitanti ed i giovani residenti in
Trentino completano l’interscambio mediante un periodo di soggiorno presso
le medesime famiglie dei partner oriundi trentini.