
Trento,
4 dicembre 2007
L’ASSESSORE BERASI ALLA PRESENTAZIONE
DEI CAMPIONATI
MONDIALI UNDER 20 DIVISIONE II DI HOCKEY SU GHIACCIO
Le gare a Canazei, l’organizzazione alla Sportiva Hockey Club Fassa
Comunicato stampa
“Un
nuovo appuntamento sportivo di grande livello, ancora più significativo
perché rivolto ai giovani, attende il Trentino. Ed è dunque un grande grazie
quello che va alla Sportiva Hockey Club Fassa, chiamata all’organizzazione
dei Campionati Mondiali Under 20 II Divisione Gruppo A di hockey su ghiaccio.
Ed un grazie ulteriore per avere accettato di inserire all’interno dei Mondiali
un progetto, significativamente chiamato “Cultura e sport”, rivolto in particolare
agli studenti. Per i molti che continuano a credere che proprio attraverso
lo sport i giovani possano vivere meglio, imparare a
gestirsi, creare occasioni di incontro e crescita, le gare di Canazei
saranno una occasione di dialogo, prima di tutto. Lo sport è magico per
questo: possiede una lingua unica, davvero mondiale”. Con queste parole
Iva Berasi, assessore provinciale allo sport della Provincia autonoma di
Trento, ha portato il suo saluto – oggi, nella Sala Rombo del Centro Europa
– alla presentazione dei Mondiali Under 20 II Divisione. Tra i presenti
anche Giancarlo Bolognini, presidente della Federazione nazionale Sport
ghiaccio; Alvise di Canossa, presidente della Lega Hockey; Karl Linter,
responsabile hockey nella Federazione; Luigi Saltori, del Comitato organizzatore;
Mariano Cloch, vicesindaco di Canazei; Roberto Ongari, presidente dell’Hockey
Club Fassa.
A tredici
anni dallo storico Mondiale Gruppo A disputatosi nel nostro paese, l’Italia
e la Val di Fassa tornano dunque a respirare il grande hockey su ghiaccio
internazionale grazie ai Campionati Mondiali di Hockey Under 20 II Divisione,
in programma dal 9 al 15 dicembre 2007 prossimi nella splendida cornice
del “Gianmario Scola”di Alba di Canazei. Si tratta dell’evento clou di questa
stagione, e che vedrà sul ghiaccio le Nazionali di Italia, Romania, Giappone,
Corea, Islanda e Belgio. Il mondo dell’hockey giovanile focalizzerà quindi
i riflettori sulla Val di Fassa, alla quale è stata assegnata l’organizzazione
di questo importante evento.
Nel
centenario della IIHF, che proprio nel 2008 festeggerà i cento anni di attività,
la Federazione Internazionale ha deciso di assegnare l’evento alla Sportiva
Hockey Club Fassa, che curerà l’organizzazione dell’intera rassegna. Un riconoscimento
importante quindi per la società presieduta da Roberto Ongari, sodalizio
che dal lontano 1955, anno di fondazione, originariamente sotto il nome
di Hockey club Canazei, è divenuto con il tempo un punto di riferimento
importante per tutto il movimento made in Italy.
Tornando
alla rassegna iridata, che partirà ufficialmente sabato 9 dicembre alle
13, con la prima sfida tra la Romania e l’Islanda, nel novero delle candidate
alla promozione ci sarà anche naturalmente l’Italia, allenata da Fabio Polloni,
che sta preparando al meglio l’evento iridato attraverso una serie di scontri
incrociati con le compagini della serie A2. A dieci giorni dal primo face
off dei Mondiali in terra ladina, fervono intanto i preparativi da parte
di tutto il comitato organizzatore, presieduto da Roberto Ongari. “Siamo
pronti e fiduciosi sulla buona riuscita di questa manifestazione. Si tratta
di un appuntamento importante per lo sport trentino e anche naturalmente,
per tutto l’hockey italiano. L’IIHF ha assegnato al nostro paese l’organizzazione
di questo evento e siamo molto orgogliosi e felici di potere ospitare questa
manifestazione di livello internazionale”.
Per
l’occasione il “Gianmario Scola” è stato oggetto di un restyling importante,
grazie al contributo fondamentale delle istituzioni locali: dal plexiglas
attorno alla pista, fino all’intera copertura dell’impianto con posti a
sedere, lo stadio di Alba di Canazei è pronto per una nuova tappa di livello
mondiale, dopo la rassegna iridata Gruppo A del 1994, senza dimenticare
la rassegna Gruppo B, andata in scena nel 1987.
“Puntiamo
a promuovere questa disciplina soprattutto tra i giovani-aggiunte Roberto
Ongari- e proprio per questo abbiamo attivato una collaborazione con tutte
le scuole trentine, che abbiamo voluto invitare al fine di conoscere ancora
più da vicino, la bellezza e il fascino di questo sport”. L’ingresso alla
partite dei Campionati Mondiali Under 20 II Divisione sarà gratuito.
L’esordio
ufficiale dell’Italia è previsto nella giornata inaugurale del 9 dicembre,
con gli azzurrini che affronteranno la nazionale del Giappone, nell’ultimo
match di giornata in programma alle ore 20.
Sport
e cultura. Nel panorama delle iniziative messe in essere dal comitato organizzatore
dei Mondiali Under 20 seconda divisione, è stato attivato un progetto senza
dubbio interessante: “Sport e Cultura”, questo il titolo, dell’iniziativa
volta ad avvicinare i giovani trentini al mondo dell’hockey e anche alla
Valle di Fassa. Coordinatore del progetto per conto del comitato è Renato
Donati, responsabile del settore giovanile della società “Sportiva Hockey
Club Fassa”. Il progetto “Sport e Cultura” è nato all’interno del comitato
organizzatore poiché si voleva trovare un sistema per avvicinare più gente
possibile al mondo dell’hockey. Trattandosi di nazionali Under20, è stato
naturale pensare al mondo della scuola trentina, ma, viste le possibilità
in valle, sembrava forse un po’ troppo riduttivo limitare il tutto alla
esclusiva visione dal vivo di una partita, seppur questa sia una esperienza
entusiasmante. Quindi il discorso sportivo è stato legato a quello culturale,
per questo è stata un preziosissimo aiuto la collaborazione dell’Istituto
Culturale Ladino, con il quale il comitato si è accordato su un progetto
da proporre alle varie scuole trentine. Le scuole che hanno dato la loro
adesione oltre che venire allo stadio del ghiaccio di Alba a vedere una
delle partite in calendario dal 9 al 15 di dicembre avranno la possibilità
di prendere parte ad una visita al Museo Ladino di Fassa, che deve essere
prenotata preventivamente, dove è previsto un percorso didattico conforme
all’età degli scolari. “Sport e Cultura” è un progetto dedicato agli studenti
delle scuole primarie di secondo grado e alle scuole secondarie trentine.
La risposta è stata più che positiva, anche perché il comitato ha previsto
di dare un contributo sulle spese di trasporto e questo è sicuramente un
incentivo.
Per
le scuole della valle di Fassa è stato invece pensato un approccio un po’
diverso; la visita all’Istituto Ladino è già prevista all’interno di molti
programmi scolastici degli istituti fassani, quindi è stata fatta una cosa
più personale, mandando l’invito direttamente al singolo studente, coinvolgendo
in questo caso anche i bambini delle elementari. Oltre all’invito sono stati
inviati i calendari degli incontri. In tutto si è andati oltre i 1100 studenti.
Quindi il bilancio è positivo, l’idea piaciuta molto all’assessore allo
sport della Provincia di Trento Iva Berasi che ha creduto in questo progetto
e cha dato il suo sostegno al comitato organizzatore. Un gesto importante,
che è anche un segnale positivo per tutto il movimento hockeistico che sta
crescendo anche in altre realtà trentine come Pergine, Trento, la val di
Sole e di Non. L’importante è che l’hockey prenda sempre più piede in queste
realtà, dove magari non c’è una tradizione hockeistica radicata come in
val di Fassa o Fiemme, ma dove c’è voglia di fare, questo è un elemento
positivo che propone a tutti gli addetti nuove sfide e stimoli per crescer
e fare sempre meglio.
Styka,
la mascotte. L’appuntamento con i Mondiali di Hockey è sicuramente una vetrina
importante per la valle di Fassa, un’altra occasione per aprirsi al panorama
internazionale. Una delle novità più curiose legate a questo appuntamento
è Styka, la mascotte ufficiale nata dalla matita del un giovane fumettista
di Canazei, Manuel Riz. C’era la necessità di trovare un’idea che si legasse
al comune di Canazei, prima di tutto per richiamare il luogo dove si svolgono
i Mondiali e poi anche perché oggigiorno è quasi un must avere una mascotte
negli avvenimenti sportivi di carattere internazionale. Solitamente, se
ci pensate bene, si tratta di un animale stilizzato e per il disegnatore
fassano è stato quasi naturale pensare ad un simpatico camoscio. Le difficoltà
non sono nate sul cosa fare ma sul come fare. Doveva pensare ad un particolare
che da un lato rendesse la mascotte
subito riconoscibile e dall’altro la legasse direttamente ai Mondiali. Così
è nata l’idea delle corna fatte come due stecche da hockey, l’altro passaggio
cruciale è stato decidere quale posizione dare alla figura, per i colori
invece Manuel Riz si è ispirato a quelli della bandiera ladina (verde-bianco-blu).
Anche
l’idea del nome Styka è originale, usare un vocabolo preso dal vocabolario
ladino (stica in ladino significa stecca, pezzetto di legno) per adattarlo
ad un personaggio internazionale è stata davvero originale, non solo, anche
dal punto di vista onomatopeico Styka rimanda a più di un significato, può
venire in mente una ministecca da hockey, quella usata dai piccoli per giocare,
si può pensare che sia un cognome di un giocatore della NHL, e poi sicuramente
è un richiamo immediato alla figura della mascotte, il simpatico personaggio
che corre veloce sui pattini!