Trento, 26 luglio 2007
1980-2007: DI CORSA DA BRESSANONE A BOLOGNA NEL NOME
DELLE VITTIME DELL’ATTENTATO ALLA STAZIONE FERROVIARIA
L’assessore allo sport Iva Berasi ha presentato la staffetta podistica che giungerà a Bologna il 2 agosto, in tempo per partecipare alla consueta commemorazione

Comunicato stampa

È stata presentata, stamani in Sala Stampa presso la Provincia, la “staffetta podistica Bressanone-Bologna”, che dal 30 luglio al 2 giugno partirà, appunto, dalla piazza del Duomo di Bressanone per raggiungere Bologna in tempo per dar modo ai partecipanti di prender parte alla ventisettesima commemorazione della strage alla stazione di Bologna”.
“Io c’ero, quel due agosto del 1980 – ha detto Sonia Zanotti in rappresentanza dell’Associazione Familiari tra le vittime della strage alla stazione di Bologna. – Avevo undici anni e rimasi gravemente ferita: ancor oggi porto le conseguenze di quell’atto violento. Una marcia podistica come questa, una staffetta aperta veramente a tutti, con la possibilità di partecipare correndo, pedalando in bicicletta, scivolando sui pattini a rotelle, sta a significare che vogliamo far ricordare la strage di Bologna soprattutto a quelli che vorrebbero rimuovere quel ricordo”.
L’idea di una corsa a staffetta venne quasi subito dopo la strage di Bologna ed è dal 1986 che l’Arci di Avio organizza la corsa. “Quest’anno –ha detto Alberto Fracchetti, – abbiamo alcune novità importanti, abbiamo fatto un salto di qualità: abbiamo ricevuto l’alto patrocinio del Ministero per le politiche giovanili e le attività sportive di Giovanna Meandri e il percorso viene allungato, coinvolgendo anche l’Alto Adige su viva insistenza di Sonia Zanotti, che è di Chiusa”.
Molte le società sportive che contribuiranno a fare della staffetta un eccezionale evento sportivo e di solidarietà: “Quando lo sport si mette a disposizione della pace e dalla solidarietà – ha infatti detto l’assessore provinciale allo sport, all’emigrazione e alla solidarietà internazionale Iva Berasi, – ci si accorge che abbiamo a disposizione uno strumento efficace per comunicare anche senza conoscere le lingue straniere. Usare, poi, lo sport più semplice al mondo, che è quello della corsa, significa assicurarsi per sempre la partecipazione di qualcuno, perché ci sarà sempre chi desidera correre e pedalare. Un grazie, quindi, all’Associazione del familiari delle vittime, un abbraccio a Sonia e un segno di gratitudine per l’impegno dell’Arci di Rovereto, che voglio estendere a tutte le società sportive che supporteranno l’evento”.
Il 2 agosto 1980, alle ore 10.25, scoppiò una bomba nella sala d’attesa di seconda classe alla stazione ferroviaria di Bologna. Morirono 85 persone, uomini, donne e bambini, e altre duecento rimasero ferite. Tre furono le persone della nostra regione coinvolte in quello che divenne ahimè una delle stragi più feroci del terrorismo italiano, l’attentato che ha mietuto, nel dopoguerra italiano, il maggior numero di vittime in assoluto: la signora Berta Ebner purtroppo fa parte delle 85 vittime, mentre Giuseppe Soldano, 11 anni all’epoca della strage, e la allora undicenne Sonia Zanotti furono feriti.
Molte e diverse sono le iniziative promosse e organizzate dall’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, che si costituì il primo giugno dell’anno dopo, con lo scopo statutario di “ottenere con tutte le iniziative possibili la giustizia dovuta”.
Fu così che, sempre nel 1981, un piccolo gruppo di podisti decise di dare il proprio contributo di solidarietà, che colpì non solo l’Italia ma anche il mondo intero, organizzando una staffetta di corsa con arrivo a Bologna il giorno della commemorazione della strage. Dal 1986, quindi, una staffetta podistica parte ogni anno da Rovereto e raggiunge puntualmente Bologna, dove convergono ogni anno altre nove staffette podistiche che partono da altre località del Paese. Quest’anno, in occasione del ventisettesimo anniversario dell’attentato e su richiesta di Sonia Zanotti, il percorso si allunga e la partenza non sarà più a Rovereto, bensì a Bressanone. La manifestazione è sempre promossa dal Circolo Arci. di Avio, che ha però trovato la collaborazione del Circolo Don Bosco di Bressanone.
La partenza della staffetta “2 Agosto 1980: una data da non dimenticare” è prevista per le 16 di lunedì 30 luglio, in piazza Duomo a Bressanone e la prima tappa, nella serata di Lunedì, sarà in piazza Walther a Bolzano (arrivo previsto ore 20).
Martedì 31 luglio si ripartirà dal capoluogo altoatesino alle 9, per raggiungere alle 15.20 circa Trento. Qui, nelle sale del Municipio, avrò luogo una semplice cerimonia di ricordo della strage; in serata si giungerà a Rovereto, dove sarà invece commemorato il giudice Amato, morto per attentato nello stesso periodo della strage di Bologna e che lavorò per alcuni annui al Tribunale della Città della Quercia.
A seguire, successive tappe toccheranno Avio, Verona e, infine, Bologna, dove i partecipanti alla staffetta prenderanno parte alle manifestazioni ufficiali di commemorazione della strage. Durante il percorso, comunque, sono previsti alcuni momenti di incontro con le amministrazioni comunali dei paesi e delle città attraversati.
“Proiettare il ricordo drammatico di un evento come la strage di Bologna –dicono gli organizzatori – che, non dimentichiamolo, ha tolto il diritto di vivere a 85 persone, ferendone altre 200, che saranno accompagnate per il resto della loro vita da segni indelebili nel corpo e nella mente, e coinvolgendo con lo sport migliaia di persone che sono state partecipi con aiuti, volontariato, cronache, sussidi e assistenza, è un modo positivo per non dimenticare, per evitare che tali eventi non possano nuovamente ferire il nostro Paese, per raggiungere la giustizia e la verità dovuta”.
A questo punto, com’è possibile partecipare alla staffetta podistica? “Il contributo più grande che può dare ogni cittadino all’evento è la sua presenza lungo il tragitto, non importa se a piedi, in bicicletta, con i pattini o altro, non importa se percorre un metro, un chilometro oppure dieci chilometri, oppure se è presente anche solo come spettatore. Partecipando in qualsiasi modo alla staffetta, si dimostra che tutte le vittime del terrorismo non sono rimaste sole! È sufficiente presentarsi in uno dei punti tappa al passaggio dei podisti, per accodarsi di corsa, in bici oppure con i pattini a rotelle e per la distanza che si riterrà più opportuna”.
“Non è, quello della staffetta per la strage di Bologna, uno sport da grande evento – ha concluso l’assessore Berasi, – ma è molto più significativamente un modo per diffondere messaggi di pace e di solidarietà. È quindi vero sport, è sport per tutti, è sport che coinvolge le comunità, è uno strumento che sa parlare tutte le lingue del mondo e si fa comprendere da tutti, perché è sufficiente conoscere le regole e attenersi a quelle, per giocare assieme. Conto di esserci anch’io, nel pomeriggio del 31 luglio, a Trento!”.