
Trento,
10 febbraio 2008
VERDI: «BOATO CAPOLISTA»
Proposta dell’esecutivo del «Sole che ride». Simbolo
in tre lingue
Marco
Boato capolista alla Camera per i Verdi Arcobaleno.
È la proposta dell’esecutivo provinciale del «sole che ride» agli alleati
ambientalisti. Uomo di esperienza, apprezzato anche
nel centrodestra, Boato è chiamato quindi a tenere il timone della nuova
composizione partitica. Ieri il leader trentino ha partecipato con Pino
Finocchiaro alla riunione dei Verdi del Sudtirolo.
Si è parlato delle prospettive al Senato: un’alleanza del centro-sinistra
in tutti i collegi, con la Volkspartei (tranne
Merano e Bressanone). «La condizione necessaria - commenta Boato - è che
sia garantita un’alleanza plurale, con una pluralità di candidature sotto
lo stesso simbolo». Lunedì si terrà il parlamentino dei Verdi sudtirolesi.
Alle elezioni nazionali il simbolo della formazione politica sarà in tre
lingue: italiano, tedesco e ladino.
Marco
Boato, protagonista ed osservatore della politica locale e nazionale, giudica
positivamente gli ultimi segnali dati dal leader del Pd Walter Veltroni: «Tramite Gianclaudio Bressa, vicecapogruppo del partito democratico alla Camera, Veltroni e il vice Franceschini
hanno preso atto della peculiarità del Trentino Alto Adige
(l’unica realtà dove, al Senato, si vota con sistema maggioritario su collegi
uninominali, Ndr)». A Bressa
è stato dato il compito di seguire le trattative per presentare una coalizione vincente. Per vincere, il centrosinistra deve trovare
un accordo con Patt e Svp.
Si parla di un’aggregazione territoriale, svincolata
dai partiti nazionali. Il coordinatore della Margherita Giorgio Lunelli ha detto che si potrebbe chiamare «Intesa per le autonomie».
«Questa mossa - commenta Boato - è segno di intelligenza
e realismo. Alla Camera il centrosinistra si può presentare come nel resto
d’Italia. Il fatto di proporsi nell’altro ramo del Parlamento nella cornice
di un centrosinistra autonomista dovrebbe permettere di evitare una
eccessiva conflittualità alla Camera».