Trento, 17 settembre 2007
L’AUTONOMIA RIFORMATA DAI VERDI
Boato
: «Il vescovo delegittima il referendum»

da l’Adige di lunedì 17 settembre 2007

I Verdi sono pronti a depositare una proposta di legge costituzionale per la riforma dello statuto dell’autonomia. L’annuncio è di Marco Boato, leader in provincia del Sole che ride, che ieri in una conferenza stampa alla presenza di molti esponenti del movimento ambientalista, ha fatto il punto sulla situazione politica bacchettando tra l’altro il Pd e richiamando la coalizione di Dellai ad una maggiore attenzione ai programmi.

«L’impegno alla revisione dello statuto — ha ricordato il parlamentare — era stato assunto da Prodi, dall’Svp e dai partiti dell’Unione prima delle politiche dello scorso anno. A febbraio poi il presidente Prodi aveva annunciato un tavolo fra tutte le forze politiche dell’Unione e la Svp, ma non se ne è fatto più nulla». Quella di Boato sembra una minaccia, ma lui smorza i toni. «Si tratta invece di un pungolo affinché a breve si apra ufficialmente il confronto».

Il tema dello statuto serve a Boato anche per spronare i partiti del centrosinistra a parlare di programmi. «In questi mesi — ha detto il parlamentare riferendosi alla nascita del Pd — abbiamo assistito ad un dibattito sulle forme della politica. Noi invece riteniamo fondamentali le idee». La fusione a freddo, come la chiama Boato, di Ds e Margherita non interessa i Verdi, che rilanciano. «Il 13ottobre, il giorno prima delle primarie — ha annunciato Boato — daremo vita alla convezione programmatica dei Verdi del Trentino». Come dire, il Pd si arrovella sui nomi dei leader, mentre noi pensiamo ai fatti.

Ma per i Verdi i programmi hanno perso appeal anche in Trentino. «Nell’incontro di maggioranza a Brentonico — ha ricordato Boato — abbiamo chiesto a Dellai di aprire a breve un confronto tra tutti i partiti del centrosinistra trentino per definire il programma della coalizione, il presidente ha condiviso questa urgenza.

Discutere dello sviluppo sostenibile del Trentino è per i Verdi l’unico modo per riavvicinare la gente alla politica.

Anche la telenovela del partito democratico — ha detto polemicamente Boato — non aiuta i cittadini a recuperare fiducia nella politica. Le polemiche tra Ds e Margherita e l’indicazione di candidati (il riferimento all’avvocato Osele, ndr) che in pochi giorni vengono abbandonati per strada, sono la prova di un quadro desolante. Così basta un libro, “La casta” o l’iniziativa di Beppe Grillo per suscitare scandalo». Per i Verdi quindi bisogna tornare ai temi che interessano la gente e per questo motivo rilancia la scuola di formazione politica Alexander Langer che riaprirà i battenti nelle prossime settimane sotto la guida di Roberto de Bernardis.

Infine i Verdi non prendono posizione sul referendum contro il finanziamento pubblico delle scuole private. «Gli iscritti avranno libertà di coscienza — ha spiegato Boato — ma siamo convinti che si debba andare a votare. L’invito all’astensione del vescovo Bressan è inopportuno perché delegittima il referendum che è un istituto fondamentale per ogni democrazia».