Trento,
5 febbraio 2007
CENTROSINISTRA SPIAZZATO DA DELLAI
Scettico Boato (Verdi): «È il leader, ma non è indispensabile»
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«Dubito
che alle elezioni provinciali del 2008 si andrà con la sigla del
partito democratico autonomista
di cui si sta parlando. Temo anche che non sia facilmente proponibile la
soluzione di un progetto "a misura di Trentino Alto Adige" di
cui parla Dellai. Quando nel 2005 io proposi l’ipotesi
di lista territoriale - che poteva coinvolgere Margherita, Ds,
Patt e Verdi - questa venne accolta con il gelo della Quercia, la freddezza della
Civica e con una proposta ridicola degli autonomisti (era un sì, ma senza
Verdi)».
E quindi come se ne esce? «Con una coalizione più
coesa, con maggiore dialogo interno fra le diverse componenti, con un progetto
ben preciso in mente». Dellai - ricordiamo - non
esclude di restare fuori dai giochi. «Io l’ho sempre detto: credo
che lui sia l’unico leader possibile. Può essere ancora il capo della coalizione. Solidarizzo con lui, ma non può avere l’atteggiamento
di chi pensa: "Dopo di me c’è il diluvio". Tutti siamo utili, nessuno indispensabile».
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