Roma, 29 gennaio
2003
DIRITTO DI VOTO AGLI INVALIDI
Dichiarazione di voto di Marco Boato
Resoconto stenografico
dell'Assemblea della seduta
n. 255 di mercoledì 29 gennaio 2003
Proposta di legge: Esercizio diritto di voto da parte degli elettori affetti
da gravi infermità (approvata dal Senato) (A.C. 2453) ed abbinata (A.C.
1499)
(Dichiarazioni di voto finale - A.C. 2453) PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Boato. Ne ha facoltà.
MARCO BOATO. Nel merito
della proposta di legge mi richiamo non a ciò che ho già detto, ma a ciò
che il relatore, Gianclaudio Bressa, ha detto lunedì in sede di discussione
sulle linee generali ed ha scritto nel testo della relazione stampata.
Per una volta, in pochissimi secondi, mi permetto di fare un riferimento
di carattere personale (e forse altri colleghi in quest'aula hanno vissuto
un'esperienza analoga). A me è capitato, dal 1987 al 1998, nell'arco di
11 anni, di accompagnare mia madre paralizzata, ma perfettamente lucida
di mente, ogni volta al voto: sia alle elezioni politiche, sia alle elezioni
comunali, provinciali, regionali, circoscrizionali, sia ai referendum nazionali
e anche a quelli locali. Mia madre, come credo molte persone colpite da
gravi infermità, sentiva la possibilità di esercitare il diritto di voto
come un modo di essere ancora una cittadina di questo Stato, della propria
città e della propria regione. Lo dico come testimonianza umana personale,
perché ho vissuto quasi con solennità e con emozione ogni occasione in cui
ho potuto accompagnarla al seggio ed assisterla, visto che era paralizzata,
nell'esercizio del suo diritto di voto.
Per questo, ringrazio i colleghi Giaretta e Ruzzante per aver assunto questa
iniziativa legislativa e ringrazio anche il collega Bressa. Il fatto che
questa proposta di legge potrà essere approvata (e diventerà definitiva,
perché il Senato l'ha già approvata) con un consenso credo unanime da parte
di questa Camera è un segno importante e positivo, al quale aggiungo il
mio ed il nostro voto favorevole.