Roma,
Camera dei Deputati,, 17 luglio 2004
Marco
Boato, deputato verde dell’Ulivo e presidente del Gruppo misto della Camera,
ha presentato un’interpellanza urgente affinché l’Italia chieda
all’UNESCO il riconoscimento delle Dolomiti come “patrimonio dell’umanità”
È
evidente che con altissima probabilità le recenti frane e crolli nelle Dolomiti
(Cinque Torri, Piccolo Cir, Odle) sono da attribuirsi a
cause naturali, anche se colpisce l’inedita sequenza temporale. Forse è
proprio questa concatenazione temporale a far ritenere che la causa sia
connessa ai forti cambiamenti climatici, ma non c’è dubbio che da sempre
le Dolomiti sono soggette a fenomeni di questa natura (basta percorrerle
anno dopo anno per rendersene conto).
Non
è altrettanto evidente che il loro possibile e auspicabile riconoscimento
da parte dell’UNESCO come “patrimonio dell’umanità” costituirebbe un fattore
di enorme importanza per la loro tutela rispetto
al carico antropico, per il loro monitoraggio sistematico sul piano scientifico
e per la massima attenzione mondiale rispetto alla loro salvaguardia.
Bene,
dunque, ha fatto Reinhold Messner a farne la proposta dalle pagine del maggior quotidiano
italiano, proprio nel momento in cui si sta concludendo
la sua legislatura da parlamentare europeo ed è già ripresa, con la recentissima
traversata del deserto dei Gobi, la sua sempre
straordinaria attività di protagonista nelle imprese-limite (non solo in
verticale, ma anche “in orizzontale”) nel rapporto con la natura.
è
positivo che il presidente Lorenzo Dellai abbia
manifestato piena adesione e che un consenso, forse più timido e cauto,
sia venuto anche dal presidente Luis Durnwalder. Immagino che una analoga adesione verrà anche dalla Provincia di Belluno,
la cui amministrazione è stata proprio nel giugno scorso conquistata dal
centro-sinistra.
Ma
mi auguro che, al riguardo, non si manifestino divisioni politiche. Per
questo già alla ripresa dei lavori parlamentari, martedì, presenterò una
interpellanza urgente al Governo, per chiedere la sua adesione alla
proposta di Reinhold Messner e una sua conseguente
iniziativa nei confronti dell’UNESCO.
Il sottosegretario
Nicola Bono si è già dichiarato disponibile, ma confonde le Dolomiti con
l’intera catena delle Alpi, il che comporta una iniziativa
multinazionale, molto più complessa e anche più generica.
Le Dolomiti,
come tutti sanno, sono un “unicum” sia dal punto
di vista geologico, sia dal punto di vista della loro incomparabile e straordinaria
“architettura” naturale. Giustamente Messner cita il grande architetto Le Corbusier,
che le ha definite “le costruzioni più belle del
mondo”. Se tali sono, grazie all’architetto-Natura, è bene che possano essere
riconosciute anche “patrimonio dell’umanità” dall’UNESCO, rendendo la loro
tutela e salvaguardia una responsabilità massima
di fronte agli occhi del mondo.
Marco
Boato
deputato verde dell’Ulivo
Presidente del Gruppo Misto della Camera