
Trento,
16 aprile 2006
BOATO: «IL MIO PROGRAMMA E’ QUELLO DI PRODI»
da l’Adige di domenica 16 aprile 2006
L'iniziativa
del neosenatore della Casa delle libertà viene respinta dal deputato dei Verdi Marco Boato: «Santini dimentica le parole di Berlusconi,
che ha parlato di brogli che lo stesso ministro Pisanu
ha smentito e ancora oggi continua a non riconoscere la sconfitta. Prima
di discutere insieme, quindi, si dovrebbe rispettare le istituzioni e la
volontà del popolo sovrano». Questa la premessa di Boato, che prosegue:
«Mi chiedo con quale presunzione Santini possa
dettare gli impegni prioritari di tutti i parlamentari eletti: i nostri
impegni sono scritti nel programma "Per il bene dell'Italia" dell'Unione
di Romano Prodi e a quegli impegni manterremo fede, per lealtà di coalizione
e rispetto degli elettori». Boato si chiede inoltre «da dove Santini pensi
di trarre l'autorità per definire qual è l'impegno dei cattolici e il modo
in cui ci dobbiamo comportare: io sono cristiano nella fede ma laico in
politica e non accetterei imposizioni su questo terreno neppure da parte
di qualche amico vescovo, che del resto non si sono mai sognati di impartirmele.
A Santini dico che è finita per sempre l'epoca della strumentalizzazione
delle fede ai fini ideologici e politici, che peraltro
per me non è mai iniziata». Per quanto riguarda l'autonomia, Boato chiede
«che qualcuno informi il neoeletto senatore che nella legislatura che si
è appena conclusa sono arrivati diversi attacchi
all'autonomia da parte del centrodestra, fino alle aggressioni parossistiche
dei governatori Galan (Veneto) e Formigoni
(Lombardia)». Negli ultimi cinque anni «anche le norme più garantiste sono
state approvate su nostra iniziativa - fa sapere Boato - e in questa legislatura
non si dovrà temere minacce di sorta, perché il centrosinistra si è sempre
definito autonomista e Romano Prodi è il garante e il protagonista del
rafforzamento del nostro sistema. Niente in contrario se Santini si associa
alla nostra causa, ma aggressioni all'autonomia
non ci saranno». Infine, «Santini si metta d'accordo
con i propri colleghi prima di proporre accordi, visto che Berlusconi
ha annunciato ostruzionismo fin dalla prima votazione».