
Trento,
28 marzo 2008
AFFISSIONI ILLEGALI, INTERVENGA LA PROVINCIA
Interrogazione a risposta scritta
consigliere provinciale dei Verdi e Democratici del Trentino
Come
la presenza delle prime rondini annuncia tradizionalmente l'arrivo della
primavera, così ad ogni scadenza elettorale una forza politica dimostra
puntualmente il suo disprezzo per le regole e per i cittadini tappezzando
l'intero Trentino con le proprie campagne propagandistiche, occupando gli
spazi elettorali degli altri partiti ma soprattutto spazi pubblici
nei quali è fatto esplicito divieto di affissione, come ad esempio le fermate degli autobus in
servizio pubblico o le bacheche comunali e di altri soggetti pubblici
e privati.
Dalla
Valsugana alle Giudicarie, da Trento alla più
lontana valle o paesino, in questi giorni è tutto un fiorire di manifesti
"fuorilegge" il cui committente è chiaramente individuabile.
Poiché
non si tratta del primo episodio - in quanto queste palesi quanto patetiche
violazioni delle regole vengono pubblicamente denunciate
ogni volta - i cittadini onesti e rispettosi delle regole si
chiedono perché la Provincia non cominci, di fronte a cotanto menefreghismo, ad
usare finalmente il cosiddetto "pugno di ferro".
Ciò
premesso
si
interroga il Presidente della Provincia di Trento
per
sapere
1.
se sia a conoscenza di quanto sta avvenendo in tutta la Provincia;
2.
se non ritenga il caso di intervenire tempestivamente ordinando
al committente dei manifesti in questione di ripulire gli spazi abusivamente
occupati;
3.
se abbia avviato delle indagini per conoscere gli autori dei
gesti vandalici o se intenda denunciare alla Magistratura queste palesi
violazioni di legge;
4.
quali sanzioni intenda irrogare al committente ovvero al responsabile
del gesto;
5.
se non ritenga necessario elevare sensibilmente gli importi
delle sanzioni, soprattutto nel caso - come quello evidenziato - di chiarissima
reiterazione del gesto vandalico.
cons.
prov. dott. Roberto Bombarda