Trento, 28 marzo 2008
AFFISSIONI ILLEGALI, INTERVENGA LA PROVINCIA
Interrogazione a risposta scritta
presentata da Roberto Bombarda
consigliere provinciale dei Verdi e Democratici del Trentino

Come la presenza delle prime rondini annuncia tradizionalmente l'arrivo della primavera, così ad ogni scadenza elettorale una forza politica dimostra puntualmente il suo disprezzo per le regole e per i cittadini tappezzando l'intero Trentino con le proprie campagne propagandistiche, occupando gli spazi elettorali degli altri partiti ma soprattutto spazi pubblici nei quali è fatto esplicito divieto di affissione, come ad esempio le fermate degli autobus in servizio pubblico o le bacheche comunali e di altri soggetti pubblici e privati.

Dalla Valsugana alle Giudicarie, da Trento alla più lontana valle o paesino, in questi giorni è tutto un fiorire di manifesti "fuorilegge" il cui committente è chiaramente individuabile. 

Poiché non si tratta del primo episodio - in quanto queste palesi quanto patetiche violazioni delle regole vengono pubblicamente denunciate ogni volta - i cittadini onesti e rispettosi delle regole si chiedono perché la Provincia non cominci, di fronte a cotanto menefreghismo, ad usare finalmente il cosiddetto "pugno di ferro".

Ciò premesso

si interroga il Presidente della Provincia di Trento

per sapere

1.   se sia a conoscenza di quanto sta avvenendo in tutta la Provincia;

2.   se non ritenga il caso di intervenire tempestivamente ordinando al committente dei manifesti in questione di ripulire gli spazi abusivamente occupati;

3.   se abbia avviato delle indagini per conoscere gli autori dei gesti vandalici o se intenda denunciare alla Magistratura queste palesi violazioni di legge;

4.   quali sanzioni intenda irrogare al committente ovvero al responsabile del gesto;

5.   se non ritenga necessario elevare sensibilmente gli importi delle sanzioni, soprattutto nel caso - come quello evidenziato - di chiarissima reiterazione del gesto vandalico.

cons. prov. dott. Roberto Bombarda