
Trento,
4 settembre 2007
DOLOMITI
PATRIMONIO MONDIALE: A CHE PUNTO SIAMO?
Interrogazione a risposta scritta
consigliere provinciale dei Verdi e Democratici per L’Unione
“Il
Sole 24 Ore” di venerdì 31 agosto 2007 ha ospitato a pagina
21, con un richiamo in “prima pagina”, un’intervista a Giovanni Puglisi,
rettore dell’università IULM di Milano e presidente
della Commissione nazionale UNESCO per l’Italia. Dopo aver preannunciato
la prossima espulsione delle Eolie dalla lista del “patrimonio dell’umanità”
– con un evidente, gravissimo danno d’immagine (e non solo…) per l’Italia
– il professor Puglisi ha affermato che “il 2007
è stato il primo anno in cui l’Italia non ha ottenuto alcun nuovo ingresso
di siti nella lista mondiale. E’ stata una situazione difficile, penosa.
La potrei definire una sberla”. Alla domanda “Cosa
è successo?” ha quindi risposto: “L’Italia è stata invitata a ritirare
la candidatura delle Dolomiti….”. Il giornalista ha quindi posto questa
domanda: “Sulle Dolomiti uno scivolone imperdonabile”, alla quale il dirigente
UNESCO ha risposto: “Quando gli esperti dell’Unesco
hanno esaminato la candidatura delle Dolomiti e si sono recati in loco hanno trovato una situazione troppo confusa
sul piano gestionale”.
Premesso
che l’iscrizione delle Dolomiti trentine (assieme a quelle altoatesine,
venete ed a montagne del Friuli Venezia Giulia)
nella Lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco rappresenta un progetto qualificante ed un obiettivo
ambizioso della Provincia autonoma di Trento, che se la Provincia di Trento
si fosse mossa da sola con i propri gruppi montuosi dolomitici protetti
da SIC e parchi naturali forse avrebbe raggiunto l’obiettivo e che dalle
parole dell’illustre intervistato dal quotidiano nazionale non emerge comunque
una bella immagine dei proponenti il progetto, il sottoscritto consigliere
provinciale
interroga
il Presidente della Provincia
per
sapere:
1.
con quali precise motivazioni l’Italia sia stata “invitata
a ritirare” la candidatura delle Dolomiti nella Lista del Patrimonio dell’Umanità
dell’Unesco;
2.
se nelle motivazioni del ritiro siano addebitabili a “situazioni
confuse sul piano gestionale” relative al Trentino;
3.
se la Provincia di Trento ritenga ancora prioritario l’obiettivo
dell’iscrizione delle Dolomiti nella Lista mondiale e se intenda agire –
eventualmente con quali partner, gli stessi della prima domanda o singolarmente?
– per riproporre la candidatura dei gruppi dolomitici
trentini;
4.
quale iter e quali scadenze temporali vi sono ora a disposizione
per ripresentare la candidatura e se la Giunta provinciale si è data degli
obiettivi temporali;
5.
se ritiene che sia necessario comunicare pubblicamente, con
la stessa evidenza sul piano nazionale avuta dall’intervista al professor
Puglisi, quale sarà l’orientamento dell’amministrazione provinciale.
In
attesa di risposta scritta si saluta cordialmente
Cons.
prov. dott. Roberto Bombarda