
Trento,
7 aprile 2008
VOLI DI ELICOTTERO SUL GHIACCIAIO DELLA
MARMOLADA
PER TRASPORTO SCIATORI
Interrogazione a risposta scritta
consigliere provinciale dei Verdi e Democratici del Trentino
L'articolo
1, comma 6 della legge provinciale 12agosto 1996,
n. 12 vieta esplicitamente la pratica dell'eliski
su tutto il territorio provinciale. Malgrado ciò le segnalazioni
di voli di elicottero sul ghiacciaio della Marmolada
per portare in quota sciatori sono segnalate anche in questi giorni, ma
non si tratta certo di episodi isolati. Sembra che in Marmolada sia impossibile
impedire del tutto tale pratica.
Peraltro
la legge citata vieta – oltre all'atterraggio e decollo – anche il sorvolo
a quota inferiore a 500 metri delle aree protette (fra le quali rientra
il ghiacciaio della Marmolada) ed il sorvolo a quota inferiore a 300 metri
per il restante territorio che si trova a quota superiore a 1000 metri:
quasi la totalità del Trentino, salvo qualche fondovalle. Le eccezioni
al divieto sono minime e comunque in nessun caso
riguardano l'eliski.
A parte
considerazioni pur rilevantissime di tutela ambientale,
la fase dell'atterraggio e del decollo in alta quota rappresenta notevoli rischi
anche in presenza di luoghi appositamente attrezzati (basti ricordare l'incidente
occorso ad un noto professionista roveretano,
in val dei Mocheni,
un paio d'anni fa), e richiede molta esperienza da parte dei piloti. Quando
ciò avviene “alla garibaldina”, in zone non attrezzate e con l'esigenza
di sottrarsi ad eventuali controlli è evidente che i rischi per l'incolumità
di piloti, persone trasportate ed eventuali altre persone
presenti in loco sono notevolmente elevati.
Tanto
premesso
si
interroga il Presidente della Giunta provinciale per sapere:
1.
quanti controlli sono stati effettuati nell'ultimo anno sui
voli di elicotteri per trasporto sciatori in Marmolada, quante contestazioni
sono state elevati e chi sono, eventualmente, i soggetti a cui è stata contestata
la violazione del divieto di atterraggio ai sensi della legge 12/1996;
2.
se non ritenga opportuno – considerate le frequenti violazioni
della legge citata – in disprezzo anche di elementari norme di sicurezza
segnalare formalmente tale situazione alle autorità nazionali preposte al
controllo dell'aviazione civile, per l'assunzione di provvedimenti idonei
a far cessare definitivamente gli abusi.
cons.
prov. dott. Roberto Bombarda