
Trento,
5 giugno 2007
QUALITA’ DELL’ARIA NELLE LOCALITA’ FRUTTICOLE
E RILEVAMENTI RELATIVI
Interrogazione a risposta scritta
consigliere provinciale dei Verdi e Democratici per L’Unione
La frutticoltura
intensiva prossima ad alcune frazioni abitate comporta significativi
effetti paesaggistici ma, alcune volte, pesanti disagi ambientali. Dalla
primavera avanzata fino ad inizio autunno gli impianti sono sottoposti a
numerosi trattamenti a base di sostanze chimiche. Pur ammettendo che tutti
gli agricoltori rispettino i disciplinari circa
le distanze dalle abitazioni, i prodotti impiegati, la pressione degli atomizzatori
e delle lance, alcuni cittadini segnalano che in determinate condizioni
atmosferiche, di pressione e di vento, le sostanze irrorate possono essere
trasportate anche a molti metri di distanza dai campi e finire appunto nei
giardini o nelle abitazioni più vicine ai campi e, essendo composte di particelle
finissime, possono essere inalate dalle persone, in particolare dai bambini.
A detta di questi cittadini, che possono portare la loro testimonianza diretta,
certi giorni l’aria sarebbe ammorbata per alcune ore dagli odori delle sostanze
irrorate nei campi.
A questo
punto ciò che vogliono sapere questi cittadini
(e noi con loro) è se questa situazione è a conoscenza delle autorità locali
– Comuni, Comprensori e Provincia – e se sono effettuati, in modo sistematico
o a campione, rilevamenti circa questi fenomeni. A fronte della preoccupazione
manifestata in più occasioni, questi cittadini si sono visti rinviare –
come si dice – “da Erode a Pilato”, non comprendendo
se il compito di segnalare queste possibili situazioni di temporanee e localizzate
forme di inquinamento atmosferico debbano essere
di competenza locale o provinciale e chi debba o possa, in Provincia, compiere
rilievi, analisi, studi a questo proposito: l’Agenzia provinciale per la
protezione dell’ambiente, l’Azienda provinciale per i servizi sanitari o
chi altri?
Ciò
premesso,
si
interroga la Giunta provinciale per sapere
1.
se la Provincia è a conoscenza che in determinate giornate dell’anno ed
in determinati centri abitati l’aria risulta oltremodo
alterata – quantomeno per quanto riguarda la percezione olfattiva – causa
dei trattamenti fitosanitari;
2.
a quali uffici o servizi della Provincia o di Aziende pubbliche od enti funzionali spetti il compito di
monitorare la qualità dell'aria ed in particolare il controllo dei principi
attivi diffusi in atmosfera e con quali modalità i medesimi uffici possono
essere attivati per i controlli;
3.
se siano mai stati fatti dei rilievi in questo senso, a campione o programmati
ed in quali località, con quali risultati ottenuti;
4.
se non ritenga opportuno avviare, di concerto con gli uffici dell’APPA
e dell’APSS una campagna di monitoraggio costante
dell’aria – estesa per l’arco del periodo interessato – riguardante una
o più località potenzialmente interessate e facilmente individuabili e mirata
a rilevare in atmosfera sostanze chimiche ben precise presenti nei prodotti
impiegati in agricoltura/frutticoltura.
cons.
prov. dott. Roberto Bombarda