
Trento,
21 marzo 2007
LAGO DI MOLVENO: PORRE FINE ALLO SCEMPIO
AMBIENTALE
Interrogazione a risposta scritta
consigliere provinciale dei Verdi e Democratici per L’Unione
Premesso
che:
- l'Associazione
per il lago di Molveno, che ha come scopo sociale
la tutela del lago medesimo e dell'areale circostante,
ha diffidato formalmente la Provincia di Trento a porre fine allo “scempio
ambientale” rappresentato dall'attuale stato del lago, informando anche
la magistratura, penale e contabile, di tale situazione;
- è
noto, purtroppo, che da molti anni viene tollerata,
nel periodo invernale, una quota del lago di oltre venti metri, mediamente,
più bassa, della quota estiva; tale situazione determina, durante il periodo
invernale/primaverile uno scenario impressionante e perfino ripugnante,
ed è la dimostrazione tangibile del totale disinteresse per ogni altra funzione
del lago, oltre a quella, ovviamente, di “serbatoio idroelettrico”;
- il
lago di Molveno, tuttavia, esiste da molto e molto
tempo prima che le società idroelettriche, dimostrando un totale disinteresse
per qualsiasi altra considerazione di natura paesaggistico-ambientale, decidessero
di trasformarlo in un banalissimo serbatoio idroelettrico, alla stregua
di un qualsiasi invaso artificiale. Ne consegue che il pur legittimo sfruttamento
idroelettrico deve trovare adeguate compensazioni e un punto di
equilibrio con le altre esigenze tutelate dalla legge (fauna ittica,
ambiente naturale, qualità dell'acqua, ecc.). Né può essere accettata o
proposta – ad esimente – la considerazione che la situazione invernale del
lago di Molveno è tale da sessanta anni, come
se l'incuria e la tolleranza verso una situazione inammissibile giustificasse
il perpetuarsi all'infinito di tale situazione;
- l'ulteriore
prelievo idrico in periodo invernale, previsto ed in fase di autorizzazione
da parte della Provincia, per l'alimentazione degli impianti di innevamento
artificiale della Paganella, contribuirà ulteriormente a peggiorare la già drammatica
situazione, e, proprio in considerazione dell'attuale stato di degrado e
di imperdonabile tolleranza, è più che legittimo lo scarso credito presso
la popolazione di Molveno di dichiarazioni o generici
impegni verbali, più o meno rassicuranti, pro futuro;
- si
è anche determinata una allarmante frattura fra
Amministrazione comunale in carica e censiti in seguito alla recente vicenda
del prelievo idrico per l'innevamento artificiale, al punto che è legittimo
dubitare che vi sia un consenso da parte della popolazione rispetto alle
decisioni assunte dal Sindaco, dalla Giunta e dal Consiglio comunale.
Ciò premesso
si
interroga il Presidente della Giunta provinciale per sapere:
1)
se non ritenga opportuno e doveroso, prima di qualsiasi altra decisione
circa l'ulteriore sfruttamento del lago di Molveno
per l'innevamento artificiale, adottare i necessari provvedimenti affinché
la quota del lago sia portata ad un livello accettabile durante tutto il
periodo dell'anno (analogamente a quanto è stato anche di recente stabilito,
ad esempio, per il lago d'Idro), d'intesa anche
con la popolazione di Molveno, opportunamente
interpellata;
2)
se non ritenga doveroso stabilire fin d'ora che eventuali oscillazioni della
quota del lago, in relazione alle esigenze di sfruttamento
economico (idroelettrico o per l'innevamento artificiale), non possono superare
le quote di rispetto stabilite sub 1);
3)
se non ritenga doveroso sospendere qualsiasi ulteriore autorizzazione al prelievo di acqua dal lago di Molveno, almeno fino a quando non sarà ristabilita una situazione
ambientalmente accettabile.
Cons.
Roberto Bombarda