
Trento,
7 settembre 2007
TAV
VERONA-MONACO:
IL CIPE SI E’ DIMENTICATO
DELLA VARIANTE DI TRENTO?
Interrogazione a risposta scritta presentata da Roberto Bombarda
consigliere provinciale dei Verdi e Democratici per l’Unione
Nella
riunione del 30 agosto scorso il CIPE si è occupato
del quadruplicamento e potenziamento della tratta
di accesso sud al tunnel di base del Brennero,
approvando i progetti preliminari del lotto 1 (Fortezza-Ponte Gardena) per
un costo di 1.517,4 milioni di euro e del lotto 2 (circonvallazione di Bolzano)
per un costo di 797 milioni di euro, assegnando a RFI i fondi per la progettazione definitiva. La realizzazione
delle opere, si è letto su numerosi giornali, è prevista per il 2020, lo
stesso anno in cui dovrebbe aprire la galleria di base
(anche se è lecito dubitare sia dell’utilità e della fattibilità
dell’opera, sia del rispetto dei tempi di esecuzione…). Il CIPE
non ha dunque approvato, almeno per il momento, i lotti 3 e 4 della tratta
di accesso sud, vale a dire l’accesso a Verona e la circonvallazione
di Trento, la cui spesa è stimata nell’ordine di 249 milioni di euro.
Fino
ad oggi, in ogni atto o dichiarazione ufficiale la Provincia ha posto la
circonvallazione di Trento – comprendendo in ogni occasione anche Rovereto
- sullo stesso piano temporale di quella di Bolzano e del tunnel di base.
Pure nel dispositivo di voto della mozione n. 55/XIII “Informazioni sui costi ambientali ed economici derivanti
dalla realizzazione del tunnel di base del Brennero”,
seguita al dibattito sulla proposta di mozione n. 335 da noi presentata
e votata il 6 giugno 2007 dal Consiglio provinciale di Trento, si impegna
la Giunta provinciale “a considerare la possibilità di procedere a tutte
le azioni di propria competenza al fine di evitare la costruzione del tunnel
di base in assenza della garanzia circa i tempi di finanziamento e di costruzione
della tratta di accesso sud e delle circonvallazioni di Trento e di Rovereto”.
La stessa
mozione, ai punti 1 e 2 del dispositivo di voto
impegna inoltre la Giunta provinciale:
“1.
ad avviare una forte iniziativa comunicativa -
anche attraverso la pubblicazione di un numero monografico della rivista
"Il Trentino" edita dalla Provincia - mirata a fornire ai cittadini,
alle associazioni e alle autonomie locali del Trentino tutte le informazioni
necessarie ad acquisire piena conoscenza dei costi ambientali ed economici
derivanti dalla realizzazione del tunnel di base del Brennero e della tratta
di accesso sud;
2. a
promuovere una serie di incontri pubblici nelle
città e negli altri centri abitati posti lungo l'attuale linea ferroviaria,
al fine di fornire informazioni veritiere sui tempi e sulle modalità di
realizzazione delle opere, compresi i disagi che saranno arrecati alle popolazioni
locali da cantieri i cui lavori dureranno oltre un decennio”.
Il Consiglio
provinciale si è espresso nei termini citati anche in considerazione del
fatto che il potenziamento della linea ferroviaria Verona-Monaco nel tratto di attraversamento
del Trentino, se fosse realizzato nei termini fino ad ora noti, sarebbe
il più grande appalto ed il più impattante cantiere nella storia della nostra
provincia. E l’informazione ed il coinvolgimento della cittadinanza e degli
enti locali sono dunque fattori straordinariamente importanti su un tema
di così grande rilevanza.
Ciò
premesso, con la presente il sottoscritto consigliere provinciale
interroga
il Presidente della Provincia autonoma di Trento
per
sapere
1.
con quali motivazioni il progetto della circonvallazione di
Trento non sia stato approvato dal CIPE contestualmente
a quello della circonvallazione di Bolzano e se è a conoscenza di quando
sarà eventualmente approvato;
2.
come mai esista una sproporzione così rilevante tra il costo
previsto per la circonvallazione di Trento, che dovrebbe comprendere anche
il by-pass della città di Rovereto, rispetto a quella di Bolzano, a fronte
di problematiche simili;
3.
quando intenda dare corso ai punti 1 e 2 del dispositivo di
voto della mozione n. 55/XIII.
In
attesa di risposta scritta colgo l’occasione per porgere cordiali saluti
Cons.
prov. dott. Roberto Bombarda