
Trento,
20 luglio 2007
MASSIMA TUTELA AMBIENTALE PER I GHIACCIAI
DEL TRENTINO
Interrogazione a risposta scritta
consigliere provinciale dei Verdi e Democratici per L’Unione
Gli
organi di informazione dedicano oggi ampio risalto
alla richiesta, formulata dagli operatori turistici del Tonale alla Provincia
di Trento, di incrementare la produzione di neve artificiale sulla superficie
del ghiacciaio della Presena al fine di "conservarlo"
nella stagione estiva per l'uso sciistico.
Dopo
gli allarmi per lo snaturamento del turismo montano in Trentino - dalle palme e la sabbia marina a 2000 metri
in Val di Fassa al grido di dolore del grande alpinista Cesare Maestri
per la perdita di valori nei rifugi alpini - ci mancava solo il ghiacciaio
artificiale! Evidentemente le proteste per lo sfregio del ghiacciaio della
Marmolada, un atto di aggressione ad uno dei
beni più preziosi delle Dolomiti, non hanno insegnato nulla!
La legislazione
provinciale ha sempre tutelato i ghiacciai e la recente legge provinciale
n. 11/2007, all'articolo 51, li colloca fra le "aree protette",
mentre il nuovo Piano urbanistico provinciale considera i ghiacciai
come "invarianti", cioè come beni ambientali
e demaniali (i ghiacciai sono infatti al vertice del demanio idrico, di
cui la Provincia di Trento ha competenza primaria in base al proprio statuto
di autonomia!) sui quali attivare il massimo livello di tutela ambientale
e paesaggistica.
In occasione
dell'adozione della nuova legge il Consiglio provinciale ha pure approvato
un ordine del giorno da noi presentato (il n. 177/XIII)
che impegna la Giunta provinciale a far adottare buone pratiche gestionali
a chi svolge attività impiantistica sui due ghiacciai attualmente sciabili,
Marmolada e Presena. Il tutto in previsione di una chiusura
definitiva di questa pratica, in tutti i sensi "insostenibile".
Secondo
tutti i più autorevoli studi internazionali, i ghiacciai alpini
sono in fortissimo ritiro - condizione che li rende ancor più vulnerabili
dal punto di vista ecologico - e lo sci estivo sui ghiacciai è un'attività
fallimentare, che andrà al più presto drasticamente limitata e, in prospettiva, vietata. Occorre prenderne atto e attivare una
"strategia d'uscita" da questo settore, consentendo alle imprese
ed ai lavoratori, anche con il sostegno dell'ente pubblico, di
riconvertire attività ed occupazione in altri segmenti dell'offerta turistica.
Ma la
tutela del ghiacciaio, vertice assoluto della Natura delle Alpi, va posta
al primo posto e vanno respinte con forza "provocazioni" come
quella del Tonale: il ghiacciaio è il bene più prezioso delle nostre montagne,
non può in alcun modo essere banalizzato e ridotto a qualcosa di
artificiale: non siamo a Dubai!
Ciò
premesso
si
interroga il Presidente della Provincia per sapere se:
1.
non ritenga doveroso rigettare la richiesta formulata dagli
operatori turistici del Tonale, attivando tutte le iniziative necessarie
per tutelare al massimo il bene demaniale ed ambientale del ghiacciaio della
Presena, area protetta del Trentino, anche in previsione di
vietare definitivamente la pratica dello sci estivo.
2.
non ritenga utile avviare, anche in collaborazione con i soggetti
della promozione turistica locale e provinciale, uno studio ed un successivo
piano di interventi per una fruizione del comprensorio turistico del Tonale
più rispettosa delle caratteristiche ambientali, paesaggistiche e storiche.
Cons.
prov. dott. Roberto Bombarda