
Trento,
16 luglio 2007
SOSTEGNO ALLA REALIZZAZIONE DELLA VIA
CRUCIS
DA S.CROCE DI BLEGGIO AL MONTE
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Proposta di mozione
consigliere provinciale dei Verdi e Democratici per L’Unione
Nell’ambito
delle iniziative ideate dall’Associazione Pro-Ecomuseo delle Giudicarie Esteriori,
alcuni anni fa venne proposta la realizzazione
di una Via Crucis che potesse valorizzare l’itinerario periodicamente percorso
nei secoli dalla popolazione del Bleggio e della
valle (di solito in occasione degli Anni Santi e in caso di eventi straordinari,
guerre, siccità, carestie, eccetera) nonché da migliaia di pellegrini di
tutto il Trentino per unire i luoghi della croce taumaturgica, cioè il Santuario
diocesano della chiesa pievana di Santa Croce
ed il monumento posto sul Monte San Martino in località “Guarda”, passando
da Duvredo, Bivedo e
dall’incrocio delle “Tre vie”. L’idea venne formulata
proprio in previsione dell’anno 2000, “Anno Santo”, in occasione del quale
la croce venne riportata sul monte secondo la tradizione, alla presenza
dell’Arcivescovo di Trento, mons. Luigi Bressan.
Nello stesso anno l’Apt d’ambito promosse la stampa
di un estratto del libro di Alberto Folgheraiter
sui santuari diocesani dedicato alla chiesa pievana
di Santa Croce.
All’epoca
questo tipo di intervento venne anche considerato
come ipotesi progettuale nell’ambito dei finanziamenti Docup della Provincia di Trento con il sostegno europeo ai
Comuni definiti “svantaggiati” (e il Comune di Bleggio
Superiore era elencato tra questi), ma scelte amministrative privilegiarono
altri interventi ritenuti più urgenti.
L’itinerario
sarebbe una “via della croce” nel vero senso della parola,
un percorso che unisce storia, religione, cultura popolare, paesaggio e
ambiente. I due punti salienti – quello di valle e quello di monte – potrebbero
costituire rispettivamente la stazione di partenza e quella di
arrivo della via crucis, mentre le altre stazioni potrebbero essere
realizzate a distanze regolari poste ad alcune centinaia di metri l’una
dall’altra.
Nell’ipotesi
che si discusse a suo tempo si valutò anche la
possibilità di coinvolgere artisti locali nella realizzazione delle stazioni,
ma anche di recuperare massi erratici in granito da “lavorare” al fine di
creare stazioni ad un tempo tradizionali ed innovative, sempre nel rispetto
dei canoni religiosi. Si valutò inoltre la possibilità di coinvolgere attivamente
la popolazione locale, quella del Bleggio in modo particolare, per il finanziamento dei lavori
di realizzazione delle stazioni, come nelle più antiche tradizioni locali
che portavano le famiglie a compartecipare attivamente alla costruzione
di edifici o strutture di bene pubblico, come chiese, edicole
votive, cimiteri, ospizi, eccetera. Ovviamente i promotori auspicano che
a fronte della valenza socio-culturale di questo progetto vi possa essere
un intervento economico delle Amministrazioni locali e dell’Amministrazione
provinciale, ai quali potrebbe aggiungersi anche quello del primo patrimonio
della valle, le Terme di Comano.
La presenza
di una vera e propria “via crucis” dal Santuario alla montagna potrebbe
consentire alle Comunità della valle di riappropriarsi di un percorso di
grande valore, che sarebbe così utilizzabile per
le celebrazioni annuali della Settimana Santa; ma che potrebbe pure attirare
pellegrini da tutto il Trentino (ed oltre) nell’arco di tutto l’anno, pellegrini
che potrebbero unire la visita al Santuario diocesano con la sua preziosa
cripta e percorrere l’itinerario devozionale acquisendo
la conoscenza delle tradizioni e delle bellezze del Bleggio e dell’intera valle.
A questo
punto la proposta è stata discussa da vari soggetti - le Amministrazioni
Comunali, la Parrocchia, il Decanato, l’ApT d’ambito e le Terme, unitamente al soggetto ideatore,
cioè l’Associazione Pro Ecomuseo
– e la comunità locale si attende che anche la Provincia possa fare la sua
parte.
Ciò
premesso
il
Consiglio impegna la Giunta provinciale
1.
a sostenere la realizzazione, in via progettuale ed attraverso
l’intervento operativo del Servizio Conservazione della natura e Valorizzazione
ambientale, della Via Crucis dalla Chiesa di Santa Croce del Bleggio al luogo monumentale posto sul monte San Martino in
località Monte Guarda.
Cons.
prov. dott. Roberto Bombarda