
Trento,
19 giugno 2007
LA PROVINCIA PROMUOVA E PROPONGA UN MODELLO
DI SVILUPPO ALTERNATIVO AI NUOVI IMPIANTI SCIISTICI PREVISTI
TRA FOLGARIA E LASTEBASSE
Proposta di mozione
consigliere provinciale dei Verdi e Democratici per L’Unione
Premesso
che
con la proposta di mozione n. 174/XIII del 24 agosto 2005 è stata documentata e dimostrata l’inconsistenza
dell’ipotetico accordo transattivo tra le comunità
di Folgaria (Trentino) e Lastebasse (Veneto) – cosiddetta “causa lastarolla”
- attraverso il quale la Provincia di Trento avrebbe dovuto “pagare” con
i soldi della collettività trentina un nuovo devastante carosello sciistico
tra le località dei due comuni confinanti, in particolare tra Passo Coe e Fiorentini attraverso il nodo geografico di Costa d’Agra
visto
che
in risposta all’interrogazione n. 264/XIII del 2 settembre 2004, il 25 maggio 2005 (ben oltre i
termini regolamentari) l’assessore al Turismo della Provincia di Trento,
Tiziano Mellarini rispondeva che “…Le ipotesi
progettuali e finanziarie (del nuovo intervento sciistico, ndr)
dovranno essere elaborate avendo riguardo al modello di proposta turistica
più idoneo per la comunità di Folgaria, nonché
nel rispetto delle previsioni urbanistiche e secondo principi di compatibilità
ambientale. E’ chiaro che la Provincia Autonoma di Trento definirà le modalità
di sostegno finanziario a favore del progetto soltanto dopo averne condiviso
i contenuti; tale progetto andrà elaborato tenendo conto delle esigenze
di sviluppo di tutto l’altopiano (compresi quindi
Lavarone e Luserna) e avendo a riferimento
come parametro di valutazione la piena compatibilità ambientale degli investimenti”
considerato
che
le quote, l’esposizione, le condizioni morfologiche,
la carenza idrica, l’offerta infrastrutturale
eccetera dei luoghi interessati dal
nuovo ipotizzato carosello depongono a sfavore dello stesso, che si presenta
dunque come un inutile sfregio ambientale e paesaggistico in un’area di
rilevante interesse naturalistico e paesaggistico e con preziose testimonianze
dell’attività silvo-pastorale e della Grande Guerra
valutato
che
nell’area interessata dai nuovi impianti è
stata recentemente segnalata la presenza di specie ed habitat di rilievo
europeo tali da consigliare la loro tutela anche al fine di scongiurare
nuove denunce per violazione delle direttive europee in materia ambientale
visto
che
l’Atto d’indirizzo sul turismo trentino e
la Legge provinciale in materia di turismo – nel recepire il contenuto e
gli obiettivi del Protocollo turismo della Convenzione delle Alpi – non
prevedono per le aree in oggetto e per un territorio con queste caratteristiche
uno sviluppo di tipo impiantistico, bensì un modello più soft che sia in
grado di recuperare e valorizzare gli elementi ambientali, storici, culturali
ed economici tradizionali
considerato
che
Tutto
ciò premesso
il
Consiglio impegna la Giunta provinciale
1.
a promuovere e proporre, anche in collaborazione con l’Università
di Trento, uno studio per l’implementazione di un modello di sviluppo turistico
alternativo alla realizzazione dei nuovi impianti di risalita e delle relative
piste, che sappia tutelare e valorizzare l’ambiente naturale, le testimonianze
e le potenzialità dell’attività silvo-pastorale,
i resti della Grande Guerra, i valori paesaggistici del territorio compreso
tra Folgaria e Lastebasse;
2.
a valutare l’opportunità di tutelare i siti storici, le specie
e gli habitat naturali attraverso l’istituzione di una nuova area protetta
nel territorio compreso tra Passo Coe, Malga Val
Orsara, Malga Pioverna
Alta e Costa d’Agra.
Cons.
prov. dott. Roberto Bombarda