
Trento,
22 giugno 2007
IMPEDIRE LO SPARGIMENTO DI ESCHE AVVELENATE
E SENSIBILIZZARE I CITTADINI E I COMMERCIANTI
PER I CONSEGUENTI RISCHI
Proposta di mozione
consigliere provinciale dei Verdi e Democratici per L’Unione
Ogni
anno numerosi animali muoiono a causa dell’ingestione di bocconi avvelenati.
Questa barbara pratica affonda le sue radici in due ambiti: prima di tutto
quello del bracconaggio – per eliminare potenziali concorrenti di caccia
come volpi, lupi, faine e altri carnivori, ma anche corvi, gazze e cornacchie
che si cibano di uova di altri uccelli – e poi
quello delle persone che ritengono fastidiosi cani, gatti e piccioni. Così
il pericolo si è avvicinato sempre di più alle abitazioni. Costituendo un pericolo per i bambini che, ignari, possono manipolare
esche avvelenate.
Anche
nei giorni scorsi – ma non è l'unico caso segnalato nel 2007 – è arrivata
la puntuale segnalazione di una strage di gatti in loc. Castel Pietra (Calliano): in pochi
mesi sono spariti oltre trenta gatti; le ultime
due vittime sono state rinvenute agonizzanti ed il verdetto del veterinario
consultato è stato lapidario: “avvelenamento da stricnina”. La zona del
rinvenimento è luogo di passeggiate amene per turisti e di gioco per bambini.
La legge
provinciale per la tutela della fauna selvatica vieta espressamente l’uso
di esche avvelenate, tuttavia, non vi è l’evidenza
di particolari campagne di informazione e azioni di controllo e prevenzione
per eliminare tale cattiva abitudine, pericolosa oltre che illegale.
E’ evidente
dunque che serve anche una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei
cittadini sia a scopo dissuasivo, sia a scopo informativo per il rischio
cui sono esposti i ragazzi e gli animali d’affezione.
Poiché, tuttavia, non è agevole reperire il veleno
per le esche – si tratta di sostanze chimiche la cui commercializzazione
presuppone autorizzazioni specifiche – è evidente che è necessario intervenire
sul controllo di tali sostanza responsabilizzando gli addetti alla vendita.
Tutto
ciò premesso
Il
Consiglio Provinciale impegna la Giunta a
1.
intraprendere azioni volte ad impedire lo spargimento sul territorio
di esche avvelenate;
2.
informare adeguatamente genitori e bambini nonché i proprietari di animali d’affezione che frequentano
parchi pubblici urbani dei potenziali rischi in caso di manipolazione di
esche, alla stregua di quanto già attuato positivamente in altre regioni
italiane;
3.
attuare azioni di sensibilizzazione e verifica presso le strutture
di vendita di esche avvelenate.
dott.
Roberto Bombarda