
Trento,
4 luglio 2007
LIBERARE DUE NUOVI ESEMPLARI DI ORSO BRUNO
IN SOSTITUZIONE DI JURKA E BRUNO
Proposta di mozione
consigliere provinciale dei Verdi e Democratici per L’Unione
Alla
fine Jurka è stata catturata, ma speriamo che
possa riprendere in fretta la via dei boschi, lì dove è il suo regno di
animale libero e selvaggio. Un orso non può far comodo
quando attira i turisti o serve per vendere magliette o panini e
risultare oltremodo scomodo quando…“fa l’orso”. La cattura dell’orsa definita
“ribelle” è dunque un atto che non condividiamo, così come non condividiamo
lo spettacolo mediatico offerto sull’argomento,
ne’ la collocazione ed il dimensionamento della
“prigione”, incompatibili per un animale abituato a vagare quotidianamente
sulle montagne delle Alpi centrali. E' evidente che il reinserimento di
predatori in territori dai quali, irresponsabilmente, erano stati eliminati, comporta ovviamente anche un atteggiamento
diverso di chi usa quei territori per attività economiche o ludico-ricreative:
agricoltori e pastori, escursionisti e cacciatori. Del resto, in Alto-Adige
i pastori hanno convenuto sull'opportunità di riutilizzare i cani addestrati
per la sorveglianza, così come appare ragionevole pensare che la notte le
greggi vengano ricondotte in recinti assai più
“difendibili” e i pochi pollai ai margini del bosco siano costruiti
un po' meglio e magari protetti con sistemi di sorveglianza automatica (bastano
pochi euro per installare qualche sensore che fa scattare una sirena o apparecchi
simili). Se anche queste precauzioni si fossero
dimostrate inutili allora, più che a rinchiudere l'orso occorreva valutare
l'opportunità di restituirlo ai territori dai quali era stato prelevato
e non ridurlo all’oggetto della curiosità di centinaia di persone che non
sanno distinguere un animale in carne ed ossa da un cartone animato.
Nonostante
gli eventi degli ultimi giorni il Progetto LIFE-Ursus
ha avuto comunque ampio successo dal punto di vista naturalistico e riconoscimenti
scientifici in ambito internazionale. Questo va anche a merito del personale
della Provincia autonoma di Trento e del Parco
Adamello-Brenta che con passione e competenza
ne ha seguito tutte le fasi.
A questo
punto, dopo la reclusione forzata di Jurka e dopo l’uccisione dell’orso “Jj1-Bruno”
avvenuta in Baviera sono venuti materialmente a
mancare due esemplari al processo di reintroduzione dell’orso bruno in Trentino
e nelle Alpi centrali: sarebbe dunque utile provvedere a reintegrare gli
esemplari presenti sul territorio, con il prelievo dalla Slovenia di due
nuovi esemplari, un maschio in sostituzione di Bruno (un nuovo esemplare
maschio garantirebbe anche una varietà cromosomica ai futuri orsi del Trentino,
altrimenti in gran parte discendenti da un unico o da pochi esemplari) ed
una femmina in sostituzione di Jurka. Sempre in attesa che Jurka salti il recinto:
forza Jurka!
Ciò
premesso
il
Consiglio impegna la Giunta provinciale
1.
a valutare con il personale tecnico e scientifico che ha gestito
tutte le fasi del Progetto LIFE-Ursus l’opportunità
di prelevare in Slovenia due nuovi esemplari – un maschio ed una femmina
– da rilasciare in territorio trentino in sostituzione di Jurka e Bruno.
Cons.
prov. dott. Roberto Bombarda