Trento, 11 maggio 2007
MEMORIA E OBLIO DELL’EX JUGOSLAVIA NEL XX SECOLO
I MEMORIALI NEL DOCUMENTARIO DELL’OSSERVATORIO
Presentate oggi le riprese effettuate dall’Osservatorio sui Balcani
L’assessore Berasi: “Contributo importante per la ricostruire convivenza e riconciliazione”

Comunicato stampa

L’Osservatorio sui Balcani ha presentato oggi le riprese del documentario sui memoriali costruiti nell’ex Jugoslavia di Tito e dedicati al ricordo della II Guerra Mondiale. Il documentario – che sarà realizzato nei prossimi mesi e che ha vinto il bando della Commissione europea – ha per titolo “Memoria e oblio in Europa: il XX secolo dell’ex Jugoslavia”. Alla presentazione di oggi – che si è tenuta presso la biblioteca del Museo storico in Trento - erano presenti la direttrice dell’Osservatorio sui Balcani, Luisa Chiodi, l’assessore provinciale alla solidarietà internazionale Iva Berasi e il direttore del Museo Giuseppe Ferrandi. “L’Osservatorio – ha posto l’accento l’assessore Berasi – è una realtà importante, un punto di riferimento europeo per i Balcani. Il documentario rappresenta un contributo importante per aiutare a capire il corso della storia ed acquisire una nuova consapevolezza della realtà”.
Il progetto – che porterà alla realizzazione del documentario dal titolo “Memoria e oblio in Europa: il XX secolo dell’ex Jugoslavia” - riguarda il ruolo svolto dai Memoriali della Seconda Guerra Mondiale nel trasmettere il ricordo della vittoria partigiana e della conseguente edificazione dello stato socialista. Attraverso la storia di questi Memoriali, e in particolare dei parchi monumentali di Jasenovac, Kozara e Sutjeska, il progetto cercherà di mettere in luce le trasformazioni avvenute nelle politiche della memoria, dal periodo jugoslavo a quello attuale, e nel ricordo individuale di quegli eventi.
Oggi, presso la biblioteca del Museo storico in Trento, sono state presentate le immagini girate in questi mesi e che porteranno al documentario. “Il percorso verso la riconciliazione e la convivenza – ha affermato l’assessore provinciale alla solidarietà internazionale Iva Berasi – è difficile, ma se vogliamo raggiungere la pace dopo la guerra civile degli anni ’90 è necessario recuperare la memoria dei luoghi e degli eventi. Il documentario, credo, sarà un contributo importante verso questo obiettivo”.
“L'analisi – spiega la direttrice dell’Osservatorio sui Balcani, Luisa Chiodi - sarà condotta attraverso le voci di coloro che sono stati coinvolti e hanno contribuito alla realizzazione dei Memoriali stessi, dei sopravvissuti agli eventi rappresentati in quei monumenti, di semplici cittadini - in particolare i visitatori di quelle aree, e infine degli attuali responsabili dei Memoriali. Saranno inoltre interpellati storici, ricercatori e personalità della cultura che hanno lavorato sulla tematica della memoria”. Hanno finora partecipato e dato la propria disponibilità alla realizzazione del documentario, tra gli altri Stefano Bianchini (storico), Rada Ivekovic (filosofa), Bogdan Bogdanovic (architetto), Dusan Dzamonja (scultore), Sead e Nihad Kresevljakovic (registi), Giacomo Scotti (scrittore), Heike Karge (ricercatrice), Natasa Jovicic (direttrice Memoriale Jasenovac), Radenka Srndovic (direttrice Memoriale Sutjeska), Vinko Kos (direttore Memoriale Kozara), Sasa Rakezic Zograf (disegnatore), Vesna Terselic (direttrice Dokumenta, Zagabria), Mirsad Tokaca (direttore del Centro Documentazione e Ricerche di Sarajevo) e Natasa Kandic (direttrice della Fondazione per il Diritto Umanitario, Belgrado).
“Entrare nei meccanismi della memoria e dell’oblio della storia e in questo caso della storia dei sistemi socialisti – ha spiegato il direttore del museo Giuseppe Ferrandi – è un compito che va affrontato senza chiusure culturali e storiche, perché è necessario, come ha fatto in questi anni l’Osservatorio sui Balcani, guardare oltre i confini”.
Una particolare attenzione sarà posta sull'analizzare come sono ricordate oggi le guerre che hanno attraversato la ex Jugoslavia negli anni '90, per cercare di mettere in luce quali siano le attuali politiche della memoria nei nuovi Stati e quali le possibili metodologie per ricordare quegli eventi drammatici in una prospettiva europea.
Il progetto si inserisce nel quadro della riflessione su storia e memorie avviata da Osservatorio sui Balcani già nel dicembre 2002 con il convegno “Abitare il conflitto: c'è pace senza riconciliazione?”.
Il lavoro preparatorio del progetto e i diversi materiali audio e video progressivamente raccolti cominceranno ad essere pubblicati dalle prossime settimane sul portale di Osservatorio Balcani. Il documentario sarà realizzato con interviste/riprese originali a cura della redazione di Osservatorio sui Balcani e con materiali di archivio. Il documentario, la cui realizzazione è prevista entro l'estate del 2007, sarà disponibile in tre lingue: italiano, inglese e serbo-croato. I documentari realizzati da Osservatorio negli ultimi anni hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti in alcuni Festival nazionali dedicati a questa particolare forma espressiva.
Promotore del progetto è Osservatorio sui Balcani/Fondazione Opera Campana dei Caduti che collaborerà con altri partner, in particolare: Museo Storico in Trento, che da anni sta curando uno specifico progetto sul nostro territorio dedicato alla memoria; Museo Parco Nazionale di Kozara, Bosnia Erzegovina, all'interno del quale è stato eretto uno dei principali monumenti nella ex Jugoslavia a ricordo dei caduti della Seconda guerra mondiale.
Il progetto, oltre al documentario prevede altre attività. Innanzitutto la realizzazione di un film-documentario. La presentazione del documentario avverrà in occasione del convegno internazionale del 9 novembre prossimo. Partendo dallo stimolo dato dalla proiezione del documentario i partecipanti discuteranno del tema della memoria in particolare relativa alla Seconda Guerra Mondiale. Tra i relatori, oltre a rappresentanti dei partner istituzionali del progetto, verranno invitati rappresentanti delle istituzioni (università, musei, ecc) che in questi anni hanno lavorato su tali temi. Tra i relatori anche i rappresentanti dell'ufficio della Commissione europea che ha finanziato il progetto. E' prevista la partecipazione di almeno cento persone, 20 delle quali provenienti dall'estero e in particolare dai Balcani. Inoltre sono previsti tre seminari, intesi come momenti di anteprima di presentazione del documentario da tenersi in settembre/ottobre 2007. A Strasburgo, in collaborazione con l'Associazione delle Agenzie della Democrazia Locale, all'interno del Consiglio d'Europa nel loro dipartimento video; ad Amsterdam, coinvolgendo il Dipartimento di Scienze Politiche e Relazioni Internazionali dell'Università, nel centro di cultura e politica De Balie; infine, a Vienna, in cooperazione con il prestigioso Center for European Integration Strategies.