Trento, 10 dicembre 2000
Dicembre 2000: tre doni per Francesco Rutelli
Intervento di Donata Loss, vicesindaco di Rovereto

"Si vince al centro", ha detto Francesco Rutelli.
E si vincerà a colori, aggiungiamo noi, che ci sentiamo sostenuti da Flora, la fata madrina della Bella Addormentata (.... il centro sinistra, a volte ? ) , di verde vestita.
Fuori dalle stanze governative di un pensiero politico mineralizzato, sono infatti spuntati e spuntano fiori, sono cresciuti e crescono alberi. Oggi ci ispiriamo consapevolmente, programmaticamente ad un albero , ad un esempio di convivenza di tante forme di vita , ad un luogo di funzioni differenziate ma non parcellizzate, ad un simbolo di unitarietà e di pluralità.
Si vincerà insieme."Troverai più nei boschi, che nei libri" suggeriva con santa semplicità ai suoi giovani allievi un padre della chiesa ; anche noi abbiamo scelto simboli forse troppo ingenuamente espliciti, ma che vogliono rappresentare l’irrinunciabilità dell’ aggregazione. Gli uomini e le donne che scelgono questo simbolo, che scelgono questa aggregazione, cercano in essa le ragioni della ricomposizione, al tempo stesso accogliendo le ragioni della differenza.
E’ un’aggregazione di persone diverse, che cercano spazi pubblici di comunanza e di governo e sanno che cultura e relazione sono le risorse su cui fare leva per favorire il passaggio ad un livello più alto di civiltà, sono le riposte allo sgomento dell’oggi . Sgomento politico e sociale che va interrogato, come va interrogata l’imprevedibilità degli elettori e delle elettrici.
Sono persone che sanno fare i conti con i sentimenti, che agendo in profondità , determinano e condizionano le azioni di ciascuno e di tutti, e devono ritrovare la strada per essere espressi e pensati come forze politiche.Come scrive Alexanger, è la conflittualità di origine etnica, religiosa, nazionale, razziale a possedere un enorme potere di coinvolgimento e di mobilitazione ; gli elementi di emotività collettiva costituiscono i fattori più dirompenti della convivenza civile, più ancora delle tensioni sociali ed economiche.

Ed allora

Perché la complessità del nostro tempo sfida un pensiero politico semplificato e ricondotto alle ragioni immediate dell’emozione, che non tollerano più alcuna mediazione; una complessità che chiede una politica legata all’arte domestica dell’abitare insieme.
Per quest’arte occorrono uomini e donne con il gusto della mediazione : ecco perché oggi

Se metteremo in pratica per primi quella forma superiore di intelligenza che è l’intelligenza sociale , riusciremo a far tornare i luoghi della politica autentici luoghi di responsabilità; se daremo in campagna elettorale il "buon esempio", potremo poi chiedere ai cittadini ed alle cittadine di accogliere le differenze e di valorizzarle senza sentirsene minacciati.

Ci siamo dunque tutti e tutte, con una nozione più pratica, più flessibile, meno esclusiva delle appartenenze, tutti e tutte capaci di partire, di ripartire,dai valori e dagli obiettivi che ci uniscono e non dalla definizione delle nostre frontiere.

E se Francesco Rutelli primo ministro è un sogno, vorrei avesse la qualità di quello che Rabin chiamò, in un emozionante discorso ai giovani, " sogno di giorno" : nei sogni di giorno vincere è possibile.

Per il 10 dicembre 2000

Donata Loss
vicesindaco di Rovereto
capolista di una coalizione composta da Verdi,
Socialisti e Democratici, Lista Civica "Con Rovereto"
confluita nella coalizione del Sindaco Roberto Maffei