
PARLAMENTO
EUROPEO
Reinhold
Messner, eletto nel giugno del 1999 nella Circoscrizione Nord-Est.
Alpinista,
scrittore nato il 17 settembre 1944 a Bressanone / Italia, secondogenito di
nove fratelli; studi di geometra; università di Padova; conferenze
in Giappone, Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Austria, Svizzera, Olanda,
Argentina e Spagna; collaboratore di centinaia di documentari; pubblicazioni
su Epoca, Atlante, Jonathan, Stern, Bunte, Geo, National Geographic; 35 opere
letterarie (tradotte in dodici lingue); premi letterari "ITAS" (1975),
"Primi Monti" (1968), "Dav" (1976/1979); onorificenze
in Italia, Stati Uniti, Nepal e Pakistan. Durante le sue 3500 imprese alpinistiche
è riuscito a realizzare circa 100 prime ascensioni e a scalare tutti
i 14 ottomila. Tra il 1950 ed il 1969 Messner era rocciatore e ha realizzato
più di 1000 ascensioni, coprendo le vie più difficili della
catena alpina, aprendo itinerari nuovi, d’inverno e in solitaria (alcuni non
ancora ripetuti) e limitando al minimo indispensabile l’uso di mezzi artificiali.
In un secondo momento della storia alpinistica è riuscito ad intravedere
chiaramente prima di altri e a realizzare potenzialità considerate
al di fuori delle capacità umane. Da queste premesse è nata
la sua "sfida agli ottomila". Con 18 salite sugli ottomila Messner
è diventato un mito.
Nonostante tutto è riuscito ancora una volta a stupire tutto il mondo
con le traversate dei poli e dei deserti. La quarta fase della sua vita la
dedica alla cultura essendo mediatore fra l’uomo e la wilderness. Il ritorno
all’arrampicata libera, senza il supporto di alcun mezzo innaturale, dai chiodi
all’ossigeno o il telefonino, l’introduzione del "7° grado" come
nuova soglia, rappresentano i grandi contributi di Messner alla storia dell’alpinismo
moderno. È unanimemente riconosciuto come il più completo camminatore
sulla verticale ed orizzontale, proprio per la straordinaria capacità,
sorretta da una coscienziosa e dura preparazione, di superare continuamente
i limiti fisici e logistici, ritenuti "soglie dell’impossibile".
Porta avanti il suo museo nel castello di Juval, ha creato a Solda "l’Alpine
Curiosa" e ha dato, con l’idea per una struttura interattiva nelle Dolomiti,
il via al "Museion tra le nuvole". Con l’attività politica
si fa carico delle responsabilità per il futuro dell’Europa multiculturale,
pacifica e vivibile.
Incarichi
di Messner al Parlamento europeo: Member of the Committee on
Regional Policy, Transport and Tourism; Substitute of the Committee
on Agriculture and Rural Development; Member of the Delegation
for relations with the countries of South Asia and the South Asia Association
for Regional Cooperation.
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CAMERA
DEI DEPUTATI
Marco Boato, è nato a Venezia il 27 luglio
1944, domiciliato a Povo-Trento, in via Resistenza, 71. Docente universitario
e giornalista pubblicista. Deputato
nell’ VIII e nella XI legislatura e senatore nella X legislatura, è
stato rieletto nella coalizione dell'ULIVO per la Camera dei deputati – circoscrizione
Trentino-Alto Adige - nel collegio n. 6 (Rovereto, Vallagarina, Alto Garda
e Ledro, Altopiani di Folgaria e Lavarone) nelle elezioni del 1996.
Ha sempre
alternato impegno politico, attività professionale e rappresentanza
istituzionale, valorizzando la professionalità contro il dilettantismo.
Si è impegnato per i diritti civili, lo Stato di diritto, la cultura
delle garanzie, la promozione dei diritti umani, della pace e della solidarietà,
la difesa delle minoranze, la tutela dell'eco-sistema alpino.
Ha difeso l'Autonomia trentina non chiusa in se stessa, ma aperta all'Europa
e alla collaborazione transfrontaliera (Euro-Regione delle Alpi centrali).
Ha contribuito alla elaborazione dei progetti di riforma regionalista e federalista
dello Stato, di rafforzamento del Governo e del Parlamento (governabilità,
controllo democratico e alternanza), di riforma elettorale (elezione diretta
dei Sindaci).
E' stato protagonista della proposta di una nuova cultura di governo, basata
su uno sviluppo socialmente ed ecologicamente sostenibile (nuovo lavoro, equità
fiscale, economia eco-compatibile) e sulla democrazia dell'alternanza.
Ha fatto parte della Commissione parlamentare di inchiesta sul terrorismo
e le stragi (Ustica, Gladio, stragi impunite, terrorismo in Alto Adige), delle
Commissioni d'inchiesta sul terremoto in Irpinia e sulla strage del Cermis,
e delle Commissioni bicamerali per le riforme istituzionali. Nelle diverse
legislature ha fatto parte inoltre delle seguenti Commissioni permanenti:
Giustizia, Affari Costituzionali, Ambiente e Territorio, Industria, Lavoro.
Attualmente è membro della Commissione
Affari costituzionali, Presidenza del Consiglio e interni. Si ispira ai valori
di libertà, giustizia, equità sociale, cultura della vita e
della convivenza nella solidarietà e nella sicurezza, rifiuto di ogni
totalitarismo e intolleranza, cultura delle garanzie e difesa dello Stato
di diritto.
Marco Boato è stato rieletto il 13 maggio 2001 nel
collegio n. 6 (Rovereto, Vallagarina, Alto Garda e Ledro, Altopiani di Folgaria
e Lavarone) della
circoscrizione Trentino-Alto Adige, nella coalizione L'ULIVO-SVP, ed è
stato eletto Presidente del Gruppo misto alla Camera dei deputati.
Alle elezioni politiche
del 9-10 aprile 2006 è stato eletto per i Verdi-grüne-vërc
alla Camera dei deputati nella circoscrizione Trentino-Alto Adige/Südtirol
e riconfermato nella carica di Presidente del Gruppo misto.
A seguito della costituzione del Gruppo dei Verdi alla Camera, lascia la carica
di Presidente del Gruppo misto e, il 30 maggio 2006 è eletto Segretario
nell'Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati.
L'attività
politica
e parlamentare
di Marco Boato
Per una
cronologica e completa
documentazione
sugli incarichi ricoperti e
sull’attività parlamentare
svolta in questa legislatura,
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della Camera :
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PARLAMENTO
EUROPEO
Sepp Kusstatscher
Nato a Vilandro nel 1947, è cresciuto in un maso contadino assieme ad altri
otto fratelli. Sposato, ha due figlie ed è nonno di due piccole gemelle. Dopo
gli studi di filosofia, teologia e pedagogia, ha intrapreso la strada dell’insegnamento
e della formazione professionale per adulti. Per diciassette anni ha diretto
le scuole professionali di Bressanone, diventando dal 2001 al 2003 responsabile
per la formazione e l’aggiornamento del personale docente. È stato Presidente
della Scuola superiore di formazione dell’Alto Adige (Südtiroler Hochschülerschaft).
Dal 1974 al 1985 si è impegnato in particolare sul piano istituzionale e amministrativo,
svolgendo per oltre dieci anni la funzione di sindaco del Comune di Vilandro.
Nelle elezioni del novembre 1988 è stato eletto consigliere regionale e provinciale
nella lista della Südtiroler Volkspartei e nella legislatura 1988-1993 è stato
presidente dell‘ala sociale della SVP. Attivo in molti campi e molteplici
ruoli, ha fondato il Consorzio per la bonifica del suolo di Vilandro e l’Ente
smaltimento rifiuti della Bassa Val d’Isarco e ha promosso iniziative come
la Trans-itinitiative Südtirol-Sudtirolo e l’Associazione culturale di Vilandro.
A motivo delle sue posizioni critiche nei confronti di tematiche eco-sociali
e di questioni legate alla democrazia politica, nel 1999 è giunto ad un’irreversibile
separazione dalla SVP. Dopo alcuni anni, nell’ottobre 2003 è stato eletto
(assieme a Cristina Kury e Hans Heiss) in Consiglio provinciale e regionale
nella lista dei
Verdi-Grüne-Vërc.
È
stato eletto nella lista dei Verdi
al Parlamento europeo
nelle elezioni del 12-13 giugno 2004
nella Circoscrizione Nord-Est