Trento,
9 agosto 2007
LA “SPARATA” DI DELLAI
di
Aldo Pompermaier
da l’Adige di giovedì 9 ottobre 2007
Caro
direttore, sento la necessità di replicare l'articolo del presidente Dellai,
inerente all'attività dei vigili urbani, apparso ieri sulle pagine dell'Adige.
Premesso che non voglio assolutamente sostituire il mio sindaco, unico responsabile
delle forze di polizia municipale, mi sembra doveroso chiarire alcuni aspetti
in qualità di assessore alla mobilità e all'ambiente. La mia
carica istituzionale mi fa incontrare, ogni martedì, con il Servizio mobilità i vigili urbani per analizzare e cercare di risolvere
i mille problemi legati alla mobilità urbana e non solo.
Il costante
e frequente contatto con questo appuntamento mi
permette di effettuare delle considerazioni, prima tra tutte l'apprezzamento
per la professionalità e sensibilità nel lavoro svolto. Mi preme inoltre
sottolineare che i controlli effettuati dalla polizia
municipale avvengono spesso in seguito alle segnalazioni dei singoli cittadini.
È riscontrato infatti che l'intervento delle forze
dell'ordine è quasi sempre volontà della cittadinanza che presenta richieste,
quali: severo rispetto dei limiti di velocità, maggiore controllo dei parcheggi
nel centro storico, aumento delle ispezioni contro l'abbandono dei rifiuti,
eccetera. Oltre ai singoli, sono anche le circoscrizioni che, presentando
documenti ufficiali, pretendono un maggior controllo sul territorio, richiedendo,
ad esempio, la disponibilità di pattuglie dotate di telelaser.
Concludo affermando che non ci si deve sentire
vessati quando la polizia municipale interviene applicando ciò che il codice
prevede, anche perché, se abbiamo una città decisamente migliore sotto l'aspetto
della sicurezza e della viabilità rispetto ad altre, è, penso, in gran parte
dovuto al controllo del territorio effettuato dalle nostre forze di polizia.
ALDO
POMPERMAIER
assessore alla vivibilità urbana, ambiente e mobilità del Comune di Trento