
Bolzano,
giovedì 1 febbraio 2007
I VERDI DEL TIROLO,
DEL TRENTINO E DEL SUDTIROLO
A COLLOQUIO COL MINISTRO
DELL'AMBIENTE PECORARO SCANIO
La
delegazione dei Verdi a colloquio col ministro Pecoraro Scanio
ha affrontato i seguenti punti:
Hanno
riferito al ministro le crescenti massicce preoccupazioni della
popolazione sulla costruzione del Tunnel di Base del Brennero.
La delegazione ha sottolineato che la costruzione di questa costosissima
e impattante opera non offre soluzioni al problema del traffico sul Brennero
e dunque non rappresenta un’opera prioritaria nella politica dei trasporti
dell’Italia. La vera priorità è invece una nuova politica dei trasporti
che elimini i transiti inutili di merci, che elimini i transiti deviati
(attualmente tra il 30 e il 50 per cento) che scelgono il Brennero solo
per i bassi pedaggi, che costringa il traffico su gomma a spostarsi sulla
rotaia. A questo fine i Verdi hanno sottoposto al ministro un lungo catalogo
di misure efficaci..
Occorre
il potenziamento della linea ferroviaria attuale e contemporaneamente misure
per la protezione della salute della popolazione che vive lungo la linea
ferroviaria. Tra le misure più urgenti, le circonvallazioni in galleria
per i treni merci di Bolzano, Trento e Rovereto, l’incapsulamento di alcuni
tratti, la costruzione di barriere antirumore, tutto questo soprattutto
in vista dell’imminente conclusione del potenziamento della linea austriaca
nella valle dell’Inn, che eleverà di circa 100 treni al giorno il flusso
potenziale sulla ferrovia.
Pecoraro
Scanio ha confermato ai Verdi che il Tunnel non ha ancora i finanziamenti
necessari, poiché il governo ed il Cipe non hanno ancora stabilito le priorità
tra le grandi opere. Il ministro si è dichiarato d’accordo che le priorità
sono altre, in particolare quelle che in tempi più ravvicinati fornire le
soluzioni più efficienti, come le circonvallazioni attorno alle città, le
misure di difesa dall’inquinamento acustico nella val d’Isarco e nella Bassa
Atesina. Sulla situazione del traffico sul Brennero il ministro ha espresso
la sua disponibilità a istituire un tavolo di confronto con le province
di Trento e Bolzano e in coordinamento con il Land Tirol, al fine di individuare
le misure più adeguate per rispettare i limiti europei di qualità dell’aria.
Piena
concordanza tra la delegazione e il ministro anche sulla ratifica rapida
della Convenzione delle Alpi, soprattutto il protocollo sui trasporti, come
previsto dal programma del governo Prodi. Il Ministro ha sottolineato che
questo atto creerebbe le condizioni giuridiche indispensabili per attuare
politiche comuni tra le tre province al di qua e al di là del Brennero.
I
Verdi hanno chiesto al ministro anche un impegno per il completamento dei
siti „Natura 2000“ in provincia di Bolzano (Alpe di Villandro e “Prader
Sand“).
I
Verdi hanno consegnato al ministro anche una memoria scritta che chiede
al governo di prendere sul serio i propri impegni per sradicare la povertà
coerentemente con gli “Obbiettivi del millennio” fissati dall’Onu. Per raggiungere
questi obbiettivi, l’Italia si è impegnata a destinare all’Aiuto Pubblico
allo Sviluppo dei paesi più poveri lo 0,33% del Pil entro il 2006, lo 0,51%
entro il 2010 e lo 0,7% entro il 2015. Da queste quote l’Italia è ancora
piuttosto lontana.