
Trento,
7 ottobre 2997
I VERDI: FUORI DALLA POLITICA DEI VELENI
Dalla
conferenza stampa dei verdi l'appello per la
riconversione ecologica dell’economia.
La proposta: meno piazzali asfaltati e più giardini pensili
«Rapporti
personali degenerati, via i candidati da Avio»
da l’Adige di domenica 7 ottobre 2007
I Verdi
del Trentino vanno all’attacco, contro le emissioni di anidride carbonica
e polveri sottili e pure contro «una politica in cui ormai il degrado dei
rapporti personali è sempre più marcato».
Se
nel primo caso, si tratta ovviamente di un cavallo di battaglia di una forza
politica che della lotta a favore dell’ambiente ha fatto una bandiera, nel
secondo quello del senatore Marco Boato, degli assessori provinciali e comunali
(rispettivamente a Trento e Pergine) Iva Berasi,
Aldo Pompermaier e Flora Silvestri - che ieri a Trento hanno convocato
una conferenza stampa - è più che altro un grido d’allarme rivolto in primis
ai colleghi amministratori e rappresentanti nelle istituzioni.
«Non
è certo un bene quello che sta succedendo, con una degenerazione sempre
più forte dei rapporti personali in politica. Tensioni, scontri fin troppo
aspri, come quelli che si stanno verificando ad Avio
(il centro lagarino è prossimo al voto per il
rinnovo dell’amministrazione comunale, ndr) sono
esagerati e ingiustificati. Proprio per questo, proprio ad Avio,
abbiamo deciso di ritirare i nostri candidati», ha spiegato Iva Berasi.
L’accenno
è solo al caso lagarino, ma è fin troppo facile
leggere tra le righe un riferimento anche al caso di Pinzolo, e più in generale a un malessere
diffuso: «Già la politica fa fatica ad attirare donne e soprattutto giovani,
se poi la situazione è questa, non si può che comprendere questo distaccamento
da parte della gente», ha aggiunto ancora l’assessore provinciale allo sport
e alle pari opportunità.
Grida
d’allarme all’indirizzo del palazzo, forti né più né meno di quelle che
i Verdi lanciano all’opinione pubblica sul tema dei mutamenti climatici:
il movimento del sole che ride ha infatti promosso
una raccolta di firme che partirà nelle piazze dei maggiori centri della
provincia da venerdì prossimo: «Un appello per la riconversione ecologica
dell’economia e della società, per favorire l’incremento dell’utilizzo di
energie rinnovabili, e la riduzione delle emissioni, anche attraverso
un nuovo modo di concepire i Pup e i Prg,
ad esempio riducendo l’asfaltatura dei piazzali interni ai caseggiati o
favorendo la realizzazione di giardini pensili sui tetti degli edifici:
misure che rispettivamente farebbero calare le temperature d’estate, e così
il ricorso ai condizionatori. Siamo soddisfatti che ora tutto il mondo abbia
capito di quali rischi stiamo correndo, dopo che è da vent’anni
che noi lo stiamo dicendo e che in tanti ci davano dei catastrofisti».
«La
città capoluogo - ha chiosato Pompermaier - per
fortuna è sensibile a questi temi, e siamo già avanti: stiamo già approntando
il bilancio ambientale, in grado di far capire quante e quali emissioni
produciamo per poi studiare le contromosse da adottare.
E poi, con il piano "Trento per Kyoto" - siamo partiti con dei forum che hanno coinvolto
tutte le categorie - potremmo studiare azioni concrete per il risparmio
energetico».
Ma
- è il richiamo dei Verdi – in questo campo mai nulla è davvero abbastanza,
e si deve cercare di fare sempre di più. Per aderire all’appello sui cambiamenti
climatici, è possibile cliccare il sito www.pattoperilclima.it.