Sarche di Calavino, domenica 30 settembre 2007
INAUGURATO IL NUOVO BOCCIODROMO
di Roberto Franceschini

SARCHE – Il gioco delle bocce ha una tradizione antichissima. In Turchia sono state ritrovate alcune sfere in pietra antenate delle attuali bocce, datate al 7000 a.C. Anche in alcuni manufatti degli antichi Egizi, risalenti al 3500-4000 a.C., è raffigurato un gioco molto simile alle bocce, termine che deve il suo nome alla parola latina “bottia” che significa palla. Uno sport per tanti anni considerato minore, adatto solo per anziani e pensionati. Una leggenda da sfatare, stando almeno ai numeri presentati nel corso dell’inaugurazione del nuovo bocciodromo coperto a Sarche di Calavino. L’unico a livello provinciale bivalente, ovvero con due campi distinti per la pratica della specialità a “raffa”, oppure quella a “punto e volo”. Un bocciodromo di prim’ordine, costato 1 milione 200 mila euro, finanziato per il 70% dalla provincia, mentre il rimanente a totale carico dell’associazione sportiva dilettantistica «Bocciofila Toblino-Valle dei Laghi». Un sodalizio nato nel 1986, presieduto da Marco Zuccatti, forte di circa 200 soci, affiliato alla Federazione Italiana Bocce presente alla cerimonia con il vice presidente Giuseppe Asperti. In Trentino, gli iscritti alla F.I.B. sono 616 (oltre 60 le signore), equamente suddivisi sul territorio, presso i dodici impianti coperti e i molti altri all’aperto. Presidente provinciale Pietro Perottino, il quale coordina l’attività agonistica e dilettantistica dei ventitré gruppi bocce, dei quali 14 prediligono la specialità a “raffa”, mentre i rimanenti 9 il gioco classico a “punto e volo”. Dopo il saluto del sindaco di Calavino Mariano Bosetti, interventi del vice presidente nazionale FIB e di quello provinciale, oltre agli assessori provinciali Tiziano Mellarini, Iva Berasi e Franco Panizza. La festa è stata allietata dai ritmi dalla «Banda sociale di Calavino» diretta dal maestro Carlo Schelfi, da un concerto del coro «Amizi dè la montagna» di Meano diretta dal maestro Alessandro Mazzalai, e dalle voci del coro «Voce e colori» diretto dai maestri Roberta Carlini e Enrico Toccoli. Tra gli ospiti, la campionessa mondiale e italiana in carica Germana Cantarini di Cremona (specialità raffa), e gli amici della «Bocciofila Romano» di Mendrisio (Svizzera) presieduta da Mirko Croce, gemellata da molti anni con la locale bocciofila, mai come in quest’occasione orgogliosa del nuovo impianto sportivo e ricreativo.

Roberto Franceschini

nella foto:
il nuovo bocciodromo