Calavino, domenica 10 dicembre 2006
«CALAVINO, UNA COMUNITA’ TRA LA VALLE
DI CAVEDINE E IL PIANO SARCA»
Presentato il libro del sindaco Mario Bosetti.

di Roberto Franceschini

Per iniziativa del «Circolo Pensionati Alcide de Gasperi» diretto da Adriano Bortoli, presso la sala Pizzini, è stato presentato alla comunità del nobile villaggio, già prediletto soggiorno estivo-autunnale di nobili famiglie trentine, il libro del sindaco Mariano Bosetti «Calavino, una Comunità tra la Valle di Cavedine e il Piano Sarca». La pubblicazione, composta di 285 pagine e tante fotografie d’epoca, è stata illustrata dal giornalista Franco de Battaglia, con successivi interventi del vice presidente della provincia ed assessore alla cultura Margherita Cogo e del consigliere provinciale Giorgio Lunelli. Ma i veri protagonisti della serata sono stati i tantissimi abitanti del paese (molti dei quali non sono riusciti ad entrare in sala), i quali hanno apprezzato questo testo frutto d’anni di ricerche storiografiche il loro primo cittadino. Il libro si divide in tre capitoli che meglio conducono il lettore al piacevole sfogliar di pagine. Nella prima parte, si descrive l’organizzazione politico-amministrativa del territorio trentino durante il principato vescovile attorno a due direttrici: il Patto d’Unione (1428-1767) e l’organizzazione comunitaria del paese (1504-1805). Nel secondo capitolo, oltre ad una breve carrellata sugli avvenimenti collegati all’invasione napoleonica e all’insurrezione hoferiana, si prosegue con la storia dell’istituzione comunale, che si dibatteva in difesa della propria autonomia. Nella terza parte del libro, si descrive con dovizia di particolari (molti dei quali curiosi e simpatici) l’identità territoriale ed il senso d’appartenenza al proprio comune e territorio. Un libro del sindaco, dello storico e dello scrittore Mariano Bosetti del quale si avvertiva la necessità, affinché la memoria del passato non vada a scomparire e perché questa sia anche apprezzata dalle giovani generazioni. L’incontro, anche per questo ben preciso motivo, è stato allietato dai canti e dalle musiche «Gruppo Musicale Calavino», composto di giovani talenti, diretto dal maestro Renzo Bortoli.

Roberto Franceschini

nella foto: la sala Pizzini stracolma di pubblico