
Calavino,
lunedì 4 dicembre 2006
CULTURA DEL RISPARMIO ENERGETICO:
TAVOLA ROTONDA TRA AMMINISTRATORI
di Roberto Franceschini
La cassa
rurale della Valle dei Laghi ha promosso una tavola rotonda attorno al concetto
di «cultura del risparmio energetico», per diffondere un preciso senso di
responsabilità verso l’adozione di modelli energetici sostenibili, sotto
il profilo ambientale, paesaggistico ed economico. Tutto ciò non solo facendo
ricorso alle fonti energetiche rinnovabili ma incentivando un uso intelligente
delle risorse energetiche a disposizione. Per formare e diffondere questa
cultura, per altro stabilita della convenzione sui cambiamenti climatici
(protocollo di Kyoto), aperta alla firma dei governi mondiali sin 1998,
l’istituto di credito cooperativo presieduto da Elio Pisoni, sta lavorando
già da molti mesi in tale direzione. Vi è, infatti, la precisa volontà di
organizzare delle serate informative sul territorio, orientando gli interventi
su tre filoni d’interesse. Con gli amministratori comunali; i costruttori
edili, progettisti, tecnici ed artigiani impiantisti; con le scuole e la
popolazione. Il primo appuntamento, riservato ai sindaci ed assessori della
Valle dei Laghi e Cavedine (Drena inclusa), ha visto la partecipazione dell’assessore
provinciale Ottorino Bressanini (energia e riforme istituzionali) e Mauro
Gilmozzi (urbanistica ed ambiente), con il responsabile del servizio energia
della provincia Giacomo Carlino e dell’urbanistica al comprensorio C5 Giancarlo
Sicher. L’intervento dell’assessore Gilmozzi s’è incentrato sulla necessità
di creare una diversa cultura del risparmio e razionalizzazione delle risorse
a disposizione, in un contesto urbanistico sostenibile con una pianificazione
del territorio che tenga in alta considerazione queste problematiche. Si
soffermato quindi, sulle nuove disposizioni stabilite dalla giunta provinciale,
per meglio definire la compatibilità paesaggistica dell’installazione di
pannelli solari (e fotovoltaici) nei centri storici, i cui primi “guardiani”
devono essere le stesse amministrazioni comunali. L’assessore Bressanini,
invece, ha rilevato l’importanza di questi incontri che rappresentano una
vera rivoluzione culturale. Bisogna parlare e confrontarsi, ragionando a
360 gradi, anche su fonti energetiche prodotte dall’uranio (con tutte le
cautele del caso) e di quelle trasmesse, a costo zero, dal sole. Unica e
vera fonte energetica inesauribile e pulita. E’ necessario quindi puntare
all’informazione, specie nelle realtà scolastiche, e coinvolgere sempre
e comunque le popolazioni dove sono costruiti degli impianti per la produzione
energetica (qualunque essi siano). A seguire le relazioni degli esperti,
i quali hanno risposta a diversi quesiti posti dai sindaci della valle,
specialmente per gli aspetti normativi che taluni impianti hanno nel contesto
urbanistico del paese. Si è discusso anche sulla fattibilità di realizzare
degli impianti eolici. D'altronde questa zona del Trentino occidentale non
a caso è soprannominata “val del vent”, proprio per una presenza costante
del vento (l’Ora del Garda), che se adeguatamente sfruttata potrebbe risolvere
parte dei problemi energetici di molti paesi della valle. E non è quindi
un caso, se proprio tra poche settimane, l’Istituto agrario di San Michele,
installerà una speciale stazione meteo-eolica in località Preveda di Lasino,
per studiare i venti e le loro potenzialità energetiche.
Roberto
Franceschini