Lago di Caldonazzo, sabato 4 agosto 2007
3200 ENERGICHE BRACCIATE NEL LAGO DI CALDONAZZO
di Roberto Franceschini

Tra le diverse possibilità di trascorrere una piacevole giornata nei laghi del Trentino, tra tintarelle a bordo riva, un’uscita in barca a vela o in canoa, oppure lasciandosi trascinare dal vento a bordo di una tavola da surf, sicuramente originale e fuori del comune la proposta natatoria d’alcuni master della Rari Nantes Nuoto Trento. Non contenti di fare un semplice bagno, in questo caso nello specchio lacuale di Caldonazzo, questi pur abili nuotatori si dilettano con l’allenatrice Monica Venditti, nella traversata longitudinale dell’intero bacino. Partenza dallo stabilimento balneare di S.Cristoforo ed arrivo a quello opposto di Caldonazzo. Un percorso di 4030,2 metri, misurato al centimetro tramite un sofisticato programma satellitare, anche se poi la nuotata risulta ben superiore. Non è possibile, infatti, seguire un’esatta linea retta (come avviene in una piscina), per l’inevitabile debordamento a destra ed a manca, allungando così anche d’alcune centinaia di metri il percorso prefissato. Da un calcolo approssimativo, in ogni caso, si fanno oltre 3200 energiche bracciate. All’ultima traversata del lago, si sono cimentati 12 master (incluse 3 validissime ragazze), alcuni dei quali con un tempo di tutto rispetto. Il primo a toccare la sponda meridionale del lago Stefano Barbiero in 59’20”, seguito da Lorenzo Pagano in 1°10’49” e da Andrea Cavalieri in 1°11’18”. Quarta assoluta e prima tra le donne Monica Venditti con il tempo di 1°12’53”. Ma al di là dei tempi (non è assolutamente una gara), la traversata del Lago di Caldonazzo resta comunque una significativa prova atletica, ma soprattutto un piacevole ritrovarsi tra grandi appassionati del nuoto amatoriale. Durante queste traversate lacuali, per ogni evenienza, i nuotatori sono sempre assistiti da alcuni iscritti del «Canoa Club Trento».

Roberto Franceschini

nella foto:
la partenza e l’arrivo dei master rarinantini