
Castelnuovo,
mercoledì 29 agosto 2007
PREGEVOLE DIPINTO SULLA FACCIATA DELLA
CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI
di Roberto Franceschini
Percorrendo
la via principale di questo paese della Bassa Valsugana, è impossibile non
notare l’elegante caserma del locale Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari.
Edificio ristrutturato nel 1998 (sede dell’ex-caseificio turnario), per
ospitare i mezzi e le attrezzature di questo corpo fondato il 4 giugno 1876,
diretto dall’agosto 1999 dal comandante Luca Bombasaro. Sulla facciata della
caserma si nota un pregevole dipinto, opera dell’artista Stefano Capra di
Carzano, realizzato nell’anno 1998, sebbene la scritta dipinta in caratteri
romani MCMXCIIX non sia corretta. L’anno
1998 in caratteri romani è MCMXCVIII. Il dipinto raffigura in gran parte
lo stemma del comune. Un partito d’argento e di verde, al castello dell’uno
all’altro, torricellato di due pezzi merlato di quattro alla guelfa, chiuso
e finestrato di nero. Lo stemma ripropone l’antico maniero, di là del Brenta,
dove un tempo s’ergeva sul Doss di Castellare questa fortificazione, distrutto
dai Vicentini nella famosa calata del 1385. Da allora il paese fu costruito
sulla riva sinistra del fiume. Il corpo dei pompieri è composto di 20 unità
(nessuna donna, nessun allievo) ed è dotato dei seguenti veicoli: 1 autobotte
da 3000 litri, 1 micro botte da 1300 litri, 3 fuoristrada, 1 carrello trasporto
materiali ed 1 trasporto motopompa. Interessante anche una vecchia pompa
a mano dei primi del ‘900 tuttora perfettamente funzionante, che talvolta
è utilizzata, in cerimonie commemorative, trainata da una coppia di cavalli.
In ambito territoriale non ci sono delle frazioni vere e proprie ma numerosi
masi sparsi (Mèsole, Aguséi, S.Margherita, Painei, Spagolle, Biselenga,
Civeròn, Valle, Miniere). E per terminare un antico detto popolare: «Castarnovo
longo e streto, te ogni casa ghé’n goseto».
Roberto
Franceschini