
Cavedine,
lago, sabato 9 settembre 2006
INAUGURAZIONE SCIVOLO D’ALAGGIO
E MANOVRE DI SOCCORSO LACUALE
di Roberto Franceschini
In occasione
dell’inaugurazione dell’area verde e dello scivolo per l’alaggio delle imbarcazioni
nello specchio lacuale di Cavedine, significativa esercitazione di protezione
civile, per collaudare la struttura realizzata dal Servizio ripristino e
valorizzazione ambientale della provincia. Costo dell’intervento 350mila
euro. L’opera è stata realizzata nell’area adibita a centro sociale delle
frazioni comunali prospicienti il lago, nonchè sede e magazzino degli alpini
il gruppo Nu.Vol.A.-Valle dei Laghi. Le diverse ed articolate manovre di
soccorso ed assistenza ai bagnanti, sono iniziate con una chiamata alla
centrale operativa di «Trentino Emergenza 118», nella quale alcuni passanti
segnalavano la caduta in acqua, da una piccola imbarcazione, di uno o più
pescatori a circa 200 metri dalla riva. Pochi minuti dopo la chiamata in
codice rosso (indice di massima gravità), arrivava sul posto un mezzo dei
vigili del fuoco volontari di Cavedine (coordinati dal comandante Davide
Luchetta), con il gommone in dotazione per questi specifici interventi.
Contestualmente giungeva l’autoambulanza del 118 dell’ospedale di Arco (responsabile
dell’equipe l’infermiere professionale Diego Leoni), oltre a quella dei
«Volontari del Soccorso CRI» di Vezzano (con l’ispettore Matteo Sommadossi).
Non era, infatti, certo se fossero cadute in acqua più pescatori. Segnalata
con una boa il luogo della disgrazia, poco dopo interveniva l’elicottero
di soccorso, con a bordo i sommozzatori del corpo permanente vigili del
fuoco di Trento (capo squadra Adolfo Toller). Dopo un’impegnativa ricerca
nelle profonde acque del lago, veniva recuperato il corpo del pescatore,
e tratto a riva in un disperato tentativo di rianimazione cardio-polmonare.
Soccorsi sanitari proseguiti anche a bordo dell’eliambulanza, con destinazione
l’ospedale S.Chiara di Trento. La seconda manovra, alla quale ha assistito
un pubblico particolarmente attento e numeroso, ha permesso di ammirare
le straordinarie qualità dei cani il «Nucleo Cinofilo Salvataggio in Acqua»
(responsabile Luigi Dorigatti). Cani addestrati specificatamente nei soccorsi
di bagnanti nei laghi, fiumi e torrenti. Ben otto le esercitazioni in acqua,
con il supporto di una moto d’acqua (jetski) dei VVF di Trento (responsabile
Paolo Oss Emer), con il recupero di bagnanti coscienti o incoscienti, in
stato di panico, utilizzando il baywatch, con o senza il conduttore in acqua,
con più bagnanti in difficoltà, ed infine, trascinando a riva un’imbarcazione
(con equipaggio) in difficoltà. Applausi scroscianti ai cani Tweed, April,
Urie, Syria, Berry, Ares, delle razze Terranova, Golden Retriever, Pastore
Tedesco e Bovaro del Bernese. L’importanza della realizzazione di questi
alaggi (scivoli per natanti) e del ripristino ambientale di queste aree
lacuali, sono state sottolineate negli interventi dell’assessore provinciale
alle politiche sociali Marta Dalmaso e del vice sindaco di Cavedine Renzo
Travaglia. In provincia di Trento quasi tutti i principali laghi sono provvisti
d’alaggi, oltre a quelli dislocati lungo il corso del fiume Adige, dove
ultimamente diversi appassionati praticano attività natatoria fluviale o
con le canoe. Al termine della manovra, pranzo offerto dai Nu.Vol.A-Valle
dei Laghi, diretti dal responsabile Luigi Pedrini.
Roberto
Franceschini