Covelo - Villa 100 finestre, giovedì 7 settembre 2006
CONCERTO NELLA VILLA 100 FINESTRE
di Roberto Franceschini

In occasione dei solenni festeggiamenti in onore della Natività di Maria, organizzati dal locale gruppo alpino in collaborazione con l’amministrazione comunale, presso la settecentesca villa delle «cento finestre», si è tenuto un concerto di musica classica, per ricordare i 250 anni dalla nascita di W.A.Mozart. Iniziativa culturale che da tre anni contraddistingue, grazie alla passione artistica dell’assessore alla cultura Verena Depaoli, la vita di quest’antico paese collocato alle pendici del Monte Gazza. Basti pensare ai ritrovamenti d’insediamenti romani ed archeologici di popoli sconosciuti. Ma ciò che contraddistingue maggiormente questa frazione di Terlago, oltre alla chiesa parrocchiale di S.Giacomo apostolo, ricordata già nel 1491, è la splendida ed imponente villa di proprietà il conte Mariano e Maria Angelica Toriello. Di nobili famiglie liguri-partenopee, dal 1936 proprietari del palazzo dal puro stile barocco. Edificio che deve il nome alle 100 finestre (anche se in realtà sono un po’ meno), ma che includono nel conteggio storico quelle dipinte nel salone dei ricevimenti, dove un numerosissimo pubblico ha assistito all’atteso concerto. Interpreti la soprana Irene Oberosler, accompagnata al pianoforte da Giuseppina Lucchese e dalle letture di Patrizia Perini, mentre nella carrellata di danze varie, sublime l’interpretazione alla fisarmonica di Marco Graziola. L’ambiente del resto ben s’è prestato a questo concerto, introdotta dal conte Toriello, il quale ha illustrato la storia della villa (aperta al pubblico una sola volta l’anno in occasione della festività in onore di Maria – visita guidata domenica 10 settembre ore 15.00). L’edificio è stato costruito nel 1750 da Pier Antonio Perotti e terminato nove anni dopo, la cui figlia Camilla sposò il conte Filippo Sizzo. Non si hanno, invece, notizie dell’architetto che lo progettò, mentre noti sono gli autori delle tempere e degli stucchi: il milanese Pier Antonio Bianchi ed il bolzanino Carlo Henrici. Nel parco interessante iscrizione dettata dalla contessa Marianna Sizzo Penasse, che diede forma e abbellì il dirupo inaccessibile sul quale s’erge la villa. Luogo nel quale si narra, in una scrittura del 1926, stava un’urna cineraria consacrata alla memoria di Pietro Sizzo, figlio di Filippo e della moglie contessa Della Torre, con un verso l’immortale Ugo Foscolo “sol chi non lascia eredità d’affetti, poca gioia ha nell’urna”. Al termine del concerto, il pubblico ha potuto degustare dei vini e delle grappe prodotte nella Valle dei Laghi, nell’ambito del circuito eno-culturale “Suoni di Vini”.

Roberto Franceschini

nella foto: il concerto nel salone dei ricevimenti