Gardolo, sabato e domenica 1-2 settembre 2007
POMPIERI DA 1376 ANNI AL SERVIZIO
DELLA COMUNITA’

di Roberto Franceschini

Il momento era atteso da molti, troppi anni ma finalmente è fatta. Inaugurata la nuova caserma del Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari del popoloso quartiere a nord della città di Trento. Corpo ufficialmente riconosciuto il 3 agosto 1871, ancora ai tempi in cui il Trentino faceva parte dell’Impero Austro-Ungarico. Per onorare al meglio quest’avvenimento non hanno badato a nulla i “pompieri” di Gardolo, con tre giorni di festeggiamenti, momenti culturali ed esercitazioni che hanno dimostrato - qualora ce ne fosse ancora la necessità – l’altissimo grado di preparazione raggiunto, per affrontare al meglio ogni situazione di pericolo ed emergenza. Ma andiamo per ordine. Venerdì sera, 31 agosto 2007, presso il teatro della circoscrizione è stato presentato il libro «I pompieri di Gardolo- Un’identità solidale: i primi 136 anni di servizio per una comunità». Una pubblicazione di 185 pagine, che non può assolutamente mancare in ogni caserma del Trentino (sono 239 su 223 comuni), per la ricchezza storiografica e fotografica ma soprattutto per il suo alto significato culturale ed umano che trasmette al lettore. La serata è stata allietata dal «Coro Alpino di Gardolo» diretto dal maestro Franco Tomasi, coordinata dal giornalista del quotidiano "L’Adige" Domenico Sartori e da un’introduzione di Alberto Conci che ha curato il testo assieme a Natalina Mosna. Sabato 1 settembre, nel primo pomeriggio, imponente manovra tecnica N.B.C.R. allo scalo ferroviario intermodale in località Roncafort. Quest’acronimo sta a significare «Nucleare Batteriologico Chimico Radioattivo», ed è senza alcun dubbio il pericolo maggiore che un vigile del fuoco (permanente o volontario che sia) si trova a dover affrontare. Nel caso specifico è stato simulato un grave incidente ferroviario, con la perdita di pericolosissime sostanze chimiche. La gestione dell’emergenza è stata gestita dal «Nucleo NBCR« del Corpo permanente dei Vigili del Fuoco di Trento, presente sul posto con il vice comandante Fabiano Dalmaso, in stretta sinergia con l’ispettore del distretto di Trento Roberto Dalmonego ed il comandante dei volontari di Gardolo Ottavio Campestrini, responsabile di questo corpo dal 1996. Operativamente sono intervenute le squadre di Trento, con un apposito container per la decontaminazione, oltre a quelle dei corpi volontari di Mattarello e Gardolo (con delle appropriate tute anticontaminazione di categoria 1 e 3), con il supporto delle autobotti dei volontari di Albiano, Lavis, Mezzolombardo, Sopramonte e l’assistenza logistica dei colleghi di Baselga del Bondone, Cadine e Vigolo Baselga. Prima della manovra, in un capannone dell’interporto, si è svolta un’approfondita lezione teorica, curata dal responsabile del servizio antincendio provinciale N.B.C.R. Mario Covi. Interessanti le varie fasi del recupero della sostanza chimica, e tutte le delicate fasi per la completa decontaminazione degli operatori, attrezzature ed indumenti. Nel tardo pomeriggio, invece, nel piazzale antistante la chiesa parrocchiale della Visitazione, un pubblico numeroso ha assistito a diverse manovre, con la partecipazione anche dei Vigili del Fuoco Volontari di Neufahrn. Città tedesca con la quale i pompieri di Gardolo sono gemellati da oltre 25 anni. All’esercitazione hanno partecipato vari corpi del distretto, gli Allievi ed i Volontari del Soccorso di Trento della Croce Rossa Italiana. La scala controventata è stata approntata dai VVF di Meano e Garniga; l’incidente stradale con pinza idraulica e cuscini di sollevamento dai Freiwillige Feuerwehr Neufahn e CRI-Trento; la discesa in corda doppia dal vecchio campanile della vecchia chiesa consacrata nel 1467 (una leggenda afferma che lo stesso Napoleone Buonaparte vi fosse salito per studiare le postazioni degli Austriaci schierati verso Lavis il 5 settembre 1796) dai VVF Garniga e Gardolo; lo spegnimento di una bombola di GPL dai VVF Romagnano; l’incidente su un cantiere edile dai VVF Cognola e CRI-Trento; l’incendio in un’abitazione dai VVF di Garniga e Meano. Al termine, dimostrazione dello stendimento dei tubi (manichette) da parte il consistente gruppo d’allievi/e del distretto, apprezzati per la tempestività e la precisione d’esecuzione. La giornata è conclusa con la consegna delle benemerenze d’anzianità di servizio a circa 80 vigili del fuoco volontari del distretto di Trento, e con una cena preparata dagli alpini dei «NU.Vol.A.-Dx-Sx Adige» di Trento diretti dal capo-nuvola Roberto Ober. Domenica mattina, 2 settembre, le cerimonie ufficiali. Ammassamento dei corpi distrettuali davanti alla chiesa parrocchiale, S.Messa celebrata dal parroco don Lucio Tomaselli, quindi la sfilata verso la nuova caserma localizzata in via Bepi Todesca, non dopo la deposizione di una corona al cimitero. Dopo i saluti delle autorità, l’attesissimo taglio del nastro della caserma, dedicata al compianto comandante Fabio Mosna (morto in servizio durante l’alluvione del 5 novembre 1976), ed all’attigua sala polifunzionale dedicata al vice comandante Roberto Carotta. Medaglia d’oro al valor civile, morto nell’adempimento del proprio dovere di volontario, il 1 gennaio 2005. Senza alcun dubbio, questo stato il momento più commovente e significativo dell’intera manifestazione pompieristica, e molte lacrime sono scese dai volti dei 22 uomini, 3 donne, 2 vigili complementari, 1 sostenitore ed 1 onorario che compongono il corpo VVF di Gardolo. Anche in quest’occasione, il pubblico accorso numeroso, ha apprezzato le manovre al castello, alle quali hanno partecipato i seguenti corpi. Alla scala italiana con gancio i VVF di Civezzano; alla discesa con corda doppia dal castello di manovra i VVF di Giovo; al recupero in parete di un ferito i VVF Gardolo. La sfilata e tutta la festa, è stata accompagnata dai ritmi musicali del «Corpo Musicale di Gardolo» diretto dalla maestra Armida Moser. Unico problema logistico di questa funzionale caserma, la presenza del passaggio ferroviario della Trento-Malè, in direzione del sobborgo di Gardolo, che però ha assicurato dal presidente della giunta provinciale Lorenzo Dellai, sarà interrato quanto prima.

Alcuni dati tecnici della nuova caserma
inizio lavori: primavera 2005
fine lavori: estate 2007
ditte impegnate: 21
costo complessivo: 2.220.000 euro
stanze e locali a disposizione: 15 vani con una sala polifunzionale a disposizione della circoscizione
mezzi ed attrezzature del corpo: 1 autobotte da 25h, 1 furgone trasporto persone, 1 fuoristrada, 1 gommone da 25 Cv, alcuni carrelli per incendi boschivi, idrovore, torre fari con generatore ed un carrello modulo scarrabile, 2 tute anticontaminazione NBCR classe 1 e 3.

Roberto Franceschini

nelle foto: alcuni fasi della manovra NBCR e dell’inaugurazione