Lagolo,
sabato 25 agosto 2007
PARASPLASH
IN VOLO DAL CIELO ALL’ACQUA
di Roberto Franceschini
La stupenda
cornice della conca delle Viote sul Monte Bondone e del laghetto alpino
di Lagolo, adagiato sul versante occidentale della montagna simbolo della
città di Trento, ha accolto i 43 partecipanti della 7ª edizione del «Parasplash».
Una manifestazione di volo libero con parapendio, organizzata dal «Club
di volo libero Monte Bondone», diretta dal decano italiano degli istruttori
di volo Dario Segantini. Fondatore della prima scuola di volo a livello
nazionale (Lilienthal Club), nel lontano 1985. Nel primo pomeriggio, i piloti
più esperti, hanno effettuato una gara di velocità denominata «Viote Cross
Country», con decollo dalla località Colmi. Appena staccati dal terreno,
liberi nel cielo, è stato dato il via alla competizione. Il percorso consisteva
nel sorvolare ognuna delle tre cime del Monte Bondone (il Cornetto a quota
2180, il Doss d’Abramo a quota 2133 e la Cima
Verde a quota 2102), con un giro di boa controllato da
alcuni giudici in vetta alle montagne. La vittoria è stata assegnata al
primo pilota atterrato nei prati delle Viote. Vincitore dell’edizione 2007
Filippo Lo Giudice di Pistoia, seguito di Paolo Gadotti di Lavarone e Angelo
Morandini di Trento. Nel tardo pomeriggio, non appena è diminuita la forza
del vento che giornalmente spira nella Valle dei Laghi, meglio conosciuta
come «L’Ora del Garda», è iniziata la gara di precisione. Dal decollo, i
piloti iscritti a quest’originale gara, hanno tentato di centrare un piccolo
canotto posto al centro dello specchio lacuale. E mai come in quest’occasione,
il pubblico si è divertito nel vedere gli ammaraggi nel laghetto. Vincitore
del «Parasplash» il giovane Elia Silvestri di Concei, mentre tra le donne
netta affermazione di Sabine Striker di Lagolo. Da menzionare tra i piloti
partecipanti il più anziano parapendista italiano. Il mitico Fernando “Nando”
Chemini di Rovereto: un arzillo settantasettenne che vola in parapendio
sin dagli anni ’80. L’assistenza, invece, è stata garantita dai conduttori
e dai cani del «Nucleo Cinofilo Salvataggio in Acqua» diretta da Luigi Dorigatti,
i quali prima dell’inizio delle gare hanno dato una dimostrazione della
loro abilità nel recuperare dei bagnanti in difficoltà e gli stessi piloti
del volo libero.
Roberto
Franceschini