Lavis, 8 ottobre 2007
L’ARTE DEL MIMO:
LA RAPPRESENTAZIONE DEL SILENZIO

di Roberto Franceschini

Lo spettacolo proposto all'auditorium comunale dal mimo Emilio Frattini, è stato certamente un successo di pubblico e critica. Di attori, infatti, che rappresentano il silenzio unicamente con l'efficacia dei gesti e dei vari atteggiamenti del volto e della persona, e la sua parte in un'unica azione scenica, ce ne sono davvero pochi. Poco meno di una decina a livello nazionale, tutti allievi dell'indiscusso maestro della "pantomima" Etienne Decroux. Protagonisti del viaggio due clowns preistorici: Brut (Emilio Frattini) e Flut (Stefano Benedetti). L'esibizione teatrale ha percorso millenni di storia alla ricerca dei sistemi di comunicazione scoperti e utilizzati dall'uomo, attraverso un linguaggio ironico, con un allestimento minimo, sintetizzato e che propone il concetto di comunicazione come stupore e meraviglia. Un viaggio nel tempo nelle infinite possibilità umane, nella riscoperta della meraviglia delle relazioni. La regia di "Urca-Basic" è curata dal regista Oliviero Corbetta, da una libera fantasia del mimo trentino, allievo di Yves Lebreton, che considera suo maestro e con il quale studia tecniche dell'attore dal 1984, dell'insuperabile scuola teatrale francese. E' dal 1986 che questo spettacolo calca i teatri regionali, con 214 repliche (un vero record per quest'inedita azione artistica), dove l'espressione comporta dare il primato al corpo e non alla parola, senza però mai dimenticarla. Per la gioia e le risate di pubblico giovanissimo, che spesso si avvicina la prima volta a questo genere teatrale, che affonda le sue radici nell'antichità greca e romana. Con ironia, realismo, comicità e satira pura.

nella foto:
un momento
dello spettacolo